UA-57624205-1

Monthly Archives: Ottobre 2019

Riapre la ciclofficina per l’autoriparazione

Il cantierone non fermerà la nostra voglia di cicloriparazione!

Mercoledì 30 ottobre riapre finalmente, dopo qualche mese di pausa e in una nuova location, la ciclofficina di Salvaiciclisti Bologna, intitolata a Luca Bicycle (https://bit.ly/2NjGhKe).

Grazie alla disponibilità di volontari e volontarie che non ringrazieremo mai abbastanza, ci trovate apert* tutti i mercoledì dalle 20 alle 22 nel cassero di Porta Galliera, in Piazza XX Settembre.

Lo spazio di autoriparazione di Salvaiciclisti è un luogo fisico e dell’anima. Se siete soci o socie (e se non lo siete correte a iscrivervi qui: https://soci.salvaiciclisti.bologna.it/) potrete riparare la vostra bicicletta utilizzando gli attrezzi messi a disposizione dall’associazione, ma anche esercitarvi e assistervi reciprocamente, in un’ottica di scambio di pratiche e condivisione.

L’accesso alla ciclofficina è GRATUITO, basterà presentare la tessera Salvaiciclisti Bologna all’ingresso.

A chi non è patit* di chiavi inglesi e bulloni, invece, ricordiamo che il servizio professionale a pagamento svolto dai meccanici di Velostazione Dynamo Bologna resterà aperto dentro la Velostazione anche in questi mesi di lavori (ricordatevi che Dynamo fa parte della rete dei negozi bike-friendly e offre quindi uno sconto del 10% a soci e socie).

Incidenti davanti alle scuole: lettera ai deputati

Come vi ricorderete, dal censimento dell’aria della nostra città fatto dagli amici di Aria Pesa è emerso che le strade intorno alle scuole di Bologna sono tra le più inquinate.
Insieme a tante altre associazioni, abbiamo scritto questa lettera ai nostri rappresentanti politici.


Lettera ai/alle Parlamentari della Camera Dei Deputati
Gentile Presidente Camera dei Deputati.
Gentili Capigruppo dei Gruppi Parlamentari,
Gentili Deputate e Deputati

OGGETTO: Urgente una norma sulle Strade Scolastiche

Gent.mi,
La scuola è iniziata da appena un mese, e già la cronaca riporta di numerosi incidenti stradali che coinvolgono i bambini davanti alla scuola.
Il 20 settembre a Schio (Vicenza), un bimbo di 8 anni è stato travolto all’uscita dalla scuola, Pochi giorni fa, a Chieri, Torino, 5 bambini della scuola dell’infanzia sono stati travolti da un SUV parcheggiato davanti al loro asilo nido, e una di loro è gravissima.
E’ urgente ed importante liberare le aree davanti alle scuole dalle auto, parcheggiate o in movimento, almeno negli orari di entrata/uscita dei bambini.
Chiediamo quindi:
1) che venga rapidamente calendarizzato e discusso in Aula il provvedimento di riforma del Codice della Strada, con la norma Zone Scolastiche”, (previste dall’art. 1, co. 2, lett. b), n. 2, del Testo Unificato dei progetti di legge AC 24 e abb. “Modifiche al codice della strada”).
2) Chiediamo di emendare il testo in senso restrittivo, a maggior tutela dei bambini, prevedendo una gerarchia di azioni, con precedenza alla pedonalizzazione; solo se ciò non è possibile, si può pensare a ZTL e solo in casi particolari, laddove non sia possibile allontanare i veicoli da davanti alle scuole, si possono mettere Zone 30 con adeguati dispositivi di rallentamento del traffico.
Basta auto davanti alla scuola, senza se e senza ma, è una questione di civiltà.

Le associazioni e i comitati aderenti alla Campagna Strade Scolastiche (www.stradescolastiche.it, [email protected])

Famiglie senz’auto
Bike to School • Roma
#salvaiciclisti
FIAB Onlus
Bikeitalia.it
UPPA.it – un pediatra per amico
Italian Cycling Embassy
Kyoto Club
Alleanza per la Mobilità Dolce
Legambici, Legambiente per la ciclabilità
Genitori Antismog Milano
Cittadini per l’Aria onlus
Turismo senz’auto
Massa Marmocchi
Fondazione Michele Scarponi
Rete Vivinstrada
Fondazione Luigi Guccione Onlus
Associazione Culturale La GRU – Germogli di Rinascita Urbana
Milano Bicycle Coalition
Associazione Culturale Pediatri PUMP “Pediatri per un mondo possibile
hub.MAT – Laboratorio per la mobilità, l’ambiente ed il territorio territorio
Bike to School • Napoli
Associazione Piedibus.it

Quale futuro per Dynamo? Terza assemblea cittadina

Che tu sia, come noi, un sognatore o una sognatrice, che tu abbia un’idea imprenditoriale sostenibile o rappresenti un’associazione o un movimento per la tutela dell’ambiente, ti aspettiamo per disegnare insieme il nuovo Dynamo, la casa dei ciclisti urbani!

A partire dall’Associazione Salvaiciclisti-Bologna e dalla cooperativa Dynamo, vogliamo ricostruire un grande progetto di comunità capace di coinvolgere tutta la città, con la bicicletta al centro.

Il 27 febbraio 2019 più di 100 persone, soci, volontari e simpatizzanti della Velostazione si sono ritrovati con la domanda: quale futuro per Dynamo? Il rinvio a data da destinarsi del cantiere che dovrebbe garantire la continuità del progetto, con impianto di riscaldamento e compartimentazione degli spazi, sembrava mettere in discussione la possibilità di continuare a stare aperti.

La notizia di questi giorni, però, è che, con un anno di ritardo rispetto alle previsioni, i lavori sono finalmente iniziati!
Ci attende un anno di convivenza con il cantiere, nel frattempo l’area eventi è chiusa e rimangono attivi i servizi bici.

Anche grazie al vostro sostegno con la campagna di crowdfunding #iostocondynamo, in questi mesi abbiamo provato a resistere e a mantenere il presidio a Dynamo. Ce l’abbiamo fatta grazie alla forza di tutta la comunità, quindi vogliamo continuare a condividere con voi questo percorso.

In questo periodo, ci sarà un bando del Comune per riassegnare lo spazio dopo la ristrutturazione: noi siamo intenzionati a continuare questa esperienza, ma vogliamo farlo insieme alla comunità, per ricostruire insieme un’idea e una pratica di Velostazione che prenda il meglio di quanto sperimentato in questi 4 anni, analizzi le criticità e proponga nuove funzioni e un diverso approccio al progetto.

Quali attività e quali modalità di gestione possono aiutarci a realizzare la Veloruzione a Bologna? Quali soggetti e quali mondi devono essere inclusi in questo progetto? Che fare delle attività sospese nel frattempo (come la ciclofficina popolare)?

Quale sarà il necessario equilibrio da trovare tra creazione di lavoro, sostenibilità economica e obiettivi sociali del progetto?

Ci vediamo per discuterne in un’assemblea aperta mercoledì 9 ottobre alle 20 al Cassero di Porta Galliera, Piazza XX Settembre 7

Una bici bianca per Asif

Vogliamo invitare tutta la comunità ciclistica e la società civile di Bologna a stringersi intorno al ricordo di Asif, 26 anni, morto mentre stava andando in bici al lavoro.

Ci troveremo martedì 8 ottobre 2019 alle 20 a Dynamo Velostazione per partire poi insieme in bicicletta fino al luogo dove Asif ha trovato la morte sabato 14 settembre alle 6 del mattino, in via di Cadriano, portando e posizionando lì una Ghost Bike, una bici dipinta di bianco per ricordare a tutti questo compagno morto due volte.

Asif è arrivato in Italia da irregolare, ospite di centri di accoglienza. Finalmente aveva trovato una casa e un lavoro, presso una delle cooperative di facchinaggio legate alla Granarolo. Andava a lavorare in bicicletta probabilmente per necessità, in una strada che pure a basso passaggio di veicoli, fa paura a molti di noi, perché i veicoli vanno molto veloci. Non ci sono strade secondarie per raggiungere gli stabilimenti di Granarolo in via di Cadriano, non ci sono piste ciclabili. Asif indossava una tuta catarifrangente, ma a cosa serve un dispositivo di sicurezza passiva se un automobilista procede ad alta velocità e non presta attenzione alla guida?

Troviamoci per non dimenticare e per tenere alta l’attenzione sul tema dei comportamenti in strada.

Vi aspettiamo tutti.

Staffetta podistica e ciclistica per le vittime della Uno Bianca

La Banda della Uno Bianca causò, in soli 7 anni, 24 morti e 102 feriti.

La 14° staffetta “Vittime della Uno Bianca” organizzata dalla Podistica Progresso di Castel Maggiore, quest’anno diventa BICI-STAFFETTA.
Perché questa scelta proprio adesso, a distanza di anni dai tragici fatti?
Perché abbiamo pensato di dare il nostro contributo per ricordare, dando più voce agli amici dell’Associazione Vittime della Uno Bianca, facendo volare le loro parole: “Ricordare è necessario per riflettere con le nuove generazioni sul significato di giustizia.” (Alberto Capolungo – Vice-Presidente).

Da una ciclo-idea di #salvaiciclisti Bologna e con la collaborazione di Fiab Bologna – Monte Sole Bike Group, Fiab Terre di Pianura, PEDALALENTA e Fiab-Castenaso Tribù Indigena saremo al fianco dei famigliari delle vittime PER RICORDARE E NON DIMENTICARE.

Percorreremo le prime 4 tappe le insieme ai podisti, mentre per quelle successive abbiamo studiato un percorso più adatto a noi ciclisti.
Puoi partire con noi dal punto ritrovo, ma puoi anche inserirti a piacimento durante il percorso. E puoi lasciare la compagnia quando vuoi, senza dimenticare però l’alto senso civico dell’evento.

Ritrovo: Ore 7,30 Partenza da Dynamo via indipendenza 71/Z Bologna (puntuali)
Ore 08,00 Cerimonia Cippo Cataldo Stasi e Umberto Erriu, dietro Coop Via Gramsci Castel Maggiore.
Ore 08,35 Caserma Montezemolo Via Rimembranza, 1 Castel Maggiore
Ore 09,00 Cerimonia Cippo Luigi Pasqui, Stazione Esso Via Galliera 25 Castel Maggiore.
Ore 09,25 Cerimonia Cippo Adolfo Alessandrini, dietro Coop Corticella Via Goethe, 9 Bologna
Ore 09,55 Cerimonia Cippo Paride Pedini, Via dell’ Artigiano Trebbo di Reno
Ore 10,35 Cerimonia Cippo Primo Zecchi, Via Zanardi 328 Bologna
Ore 11,50 Cerimonia Cippo Massimiliano Valenti, Via Morazzo presso Villa Bernaroli a Borgo Panigale
Ore 12,30 Cerimonia Cippo Carlo Beccari, Via Marconi Casalecchio di Reno (BO), presso Coop.
Ore 13,00 Sosta Ristoro
Ore 14,35 Cerimonia Cippo Mitili, Moneta e Stefanini, Via Casini (Bologna) Pilastro
Ore 15,15 Cerimonia Conclusiva al cippo “Vittime Uno Bianca” Viale Lenin (Bologna).

Mappa per percorsi in bici e a piedi:
https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1LZXyuZTKo6TDJtx-Y6Vw5gx9iiuDfJKB&ll=44.51621975023007%2C11.32325949999995&z=12