Sui Simo

Salvaiciclisti per i Prati di Caprara

Abbiamo partecipato portando la voce della nostra associazione all’Istruttoria Pubblica sui Prati di Caprara mediante la quale, tramite 3 giorni di consultazioni tra consigliere ed esperti indicati da cittadini, comitati e amministrazione, si mira a dare un quadro completo che possa rimettere in discussione il destino di quest’area destinata ad essere rasa al suolo per una pretestuosa bonifica e cementata per la sua metà.

Ecco la trascrizione dell’intervento del nostro delegato, Roberto Tomesani:

«Sono Roberto Tomesani, consigliere dell’Associazione Salvaiciclisti Bologna, l’associazione per la promozione della mobilità attiva con il maggior numero di soci iscritti in città, circa 600. Questa istruttoria pubblica è una richiesta di ascolto che la cittadinanza ha imposto ad una politica sfuggente. Nonostante l’attuale calo di consensi dovuto a scelte che mancano della necessaria trasparenza, la politica continua ad essere autoreferenziale.

Decisioni prese in contesti sconosciuti allontanano la gente dalla politica, non dalla voglia di partecipare ad iniziative democratiche legate  al territori. Lo dimostrano appunto le migliaia di firme raccolte.

La questione dei Prati di Caprara ha avuto un impatto talmente forte nella città che Salvaiciclisti ha dovuto necessariamente prendere posizione, rispondendo a una richiesta da parte della base e dei simpatizzanti: questo Bosco ci riguarda tutti, il tuo taglio avrebbe un impatto sulla mobilità, sulla vivibilità, sulla qualità dell’aria e del paesaggio, quindi bisogna cambiare strada, cambiare il POC si può, anzi si deve.

Quanto tempo era che dei cittadini non venivano a bussare alle porte del consiglio comunale? Dal lontano 2006 non si realizzava un’Istruttoria pubblica, qualcuno dice dal ’91, pensiamo sia importante sottolineare la straordinarietà. Se tanta gente chiede di partecipare pubblicamente è segno che la politica deve dare una risposta. L’Istruttoria finora è stata un triste spettacolo di interventi tecnici asserragliati dietro posizioni inamovibili che non si sono minimamente sforzate di rispondere a richieste reali. Siamo qui per sollevare un problema. Per tenere alta l’attenzione su una cosa che non deve passare, strisciante, come «area di compensazione per la ristrutturazione dello Stadio» che è invece  speculazione edilizia

Allora noi siamo ciclisti e il ciclista urbano ha bisogno prima di tutto di qualità dell’aria, di moderazione del traffico e di ciclabilità diffusa, non di tronconi mozzi di ciclabili realizzati come abbiamo visto in questi anni.

Grandi cose da dire sulla mobilità in un bosco, evidentemente, non ce ne sono, ci sono le cose da NON fare: no strade, no case, no parcheggi. I Prati devono restare un bene pubblico IN-EDIFICABILE.

CHIEDIAMO

  • Una riorganizzazione della mobilità del Quartiere intorno all’Ospedale nella direzione della mobilità sostenibile, non quella automobilistica

CHIEDIAMO

  • Finire fermata Servizio Ferroviario Metropolitano  SFM

CHIEDIAMO

  • Più sicurezza stradale: la via Emilia è teatro di morti e feriti più che ogni altra strada di Bologna.

CHIEDIAMO

  • Un progetto che aumenti la percezione di sicurezza e vivibilità che le aree urbanizzate residenziali periferiche non danno. Bisogna intervenire con investimenti sul quartiere già abitato e non attorno.

CHIEDIAMO

  • Un intervento del tutto conservativo del bosco per garantire che l’ecosistema che lo abita non venga compromesso, sempre in ottica di valorizzare il bosco come risorsa naturale e non economica e non turistica

NON CHIEDIAMO

  • un insediamento abitativo o peggio ancora commerciale va nella direzione  di aggravare l’area di altra mobilità ( e… sottolineo che ormai per mobilità si intende sempre e solo quella automobilistica. Una sola auto inquina più di 1000 ciclisti anche se sudassero tutti contemporaneamente.

In Italia si consumano 2metri quadri di territorio al secondo secondo il meteorologo Luca Mercalli: da domani si costruisce ZERO sul fragile territorio italiano, e si ristruttura l’esistente

Se fossimo in un paesino toscano patrimonio dell’Unesco mettereste le tapparelle alle finestre di un casolare del Seicento. Il BOSCO URBANO è un’area pubblica, un’area verde con valenza sociale ed ecologica. Il Comitato di salvaguardia nell’ultimo anno e mezzo ha dapprima guardato, poi amato, poi pulito, poi abbracciato il bosco, e noi eravamo lì. Negli ultimi tempi la raccolta firme del FAI per i luoghi del cuore ha raggiunto  quota 15.000: questa grande partecipazione popolare ha permesso anche questa RARISSIMA ISTRUTTORIA PUBBLICA  della quale siamo fieri.

Questa è una battaglia politica nel senso vero del termine, deve essere di esempio per questa ed altre aree demaniali della città. A nostro avviso, un’occasione unica per Bologna di dimostrarsi all’avanguardia in Italia e in Europa, in un momento storico dove si cercano soluzioni per creare boschi urbani come compensazione all’aumento di temperatura e all’inquinamento delle aree fortemente antropizzate. Qui c’è già un area enorme in cui sono cresciute varietà spontanee adattatesi autonomamente all’ecosistema. Salvaiciclisti auspica perciò che si edifichi solo dove è già stato edificato, lasciando la porzione denominata Prati Est in un mix di area protetta e area attrezzata. Ma Salvaiciclisti si occupa di mobilità urbana. Sintetizzo la nostra posizione è  la negazione di viabilità automobilistica in quella zona: no strade, no case, no parcheggi; quindi no co2, no2, biossido d’azoto dei diesel, no polveri sottili etc: la città è satura. Abbiamo bisogno solo di riqualificare l’area con qualche sentiero ciclopedonale e delle panchine, mobilità lenta significa aree verdi. I percorsi verdi vanno necessariamente accompagnati da mobilità lenta, dopo aver visto gli eventi climatici di questi giorni, abbattere un bosco spontaneo sembrerebbe davvero improponibile. Potrebbe essere un autogol per questa amministrazione, e potremmo pentircene tutti. 15mila  cittadini che hanno firmato per il bosco chi voterebbero? Domande rilevanti in questo contesto. La mia personale opinione è che noi Sapiens potremmo non farcela a restare a lungo su questo pianeta in queste condizioni climatiche. Con un grado di temperatura in più già ci sono tornado sul mediterraneo e tempeste una dietro l’altra con una frequenza che non si ricorda a memoria d’uomo, probabilmente è già troppo tardi, ma bisogna pur sempre provarci. Siamo la prima generazione a vedere il disastro e L’ULTIMA CHE PUO’ FARE QUALCOSA. ABBIAMO POCHI ANNI per mettere in pratica gli accordi di Parigi che ci potrebbero permettere di restare sotto i 2,5° di  aumento di temperatura. Bisogna piantare degli alberi, non tagliarli.

 

Due ultime parole, per lasciarvi:  POLMONE VERDE e non VERDE PERCEPITO.
E ringrazio i presenti.»

venerdì 9 novembre 2018

Tornano i Bike Breakfast

Chi pedala spesso lo fa senza alcun incentivo da parte della collettività, scontrandosi anzi con difficoltà quotidiane: traffico aggressivo, furti di bici, rete ciclabile carente, mancanza di segnaletica e accessibilità problematica. Per questo abbiamo pensato a un progetto di incoraggiamento del ciclismo urbano: un caffè, un succo o un biscotto per ringraziare chi pedala ogni giorno.

Tre appuntamenti per il mese di novembre sui confini del Quartiere Santo Stefano per far conoscere il progetto che vorremmo realizzare grazie al Bilancio Participativo: Copenaghenize Bologna!

CALENDARIO: la mattina dalle 8 alle 9 ci trovate qua:
07/11 in Bolognina (ingresso ciclabile ponte Matteotti – lato Bolognina)
12/11 a Porta San Donato
19/11 a Porta San Vitale
Se vuoi partecipare come volontario, scrivi ad alice.fanti@gmail.com

Il Bike Breakfast di #salvaiciclisti Bologna nasce grazie alla collaborazione con Alce Nero, il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici dal 1978.

Copenaghenize Bologna: votalo al Bilancio partecipativo!

Rastrelliere a forma di automobile per ricordare quante bici si possono parcheggiare nello stesso spazio, pompe gratuite per gonfiare la bici, contatori elettronici per verificare quante persone passano in bici su una strada, case avanzate per consentire ai ciclisti di attendere il verde in posizione sicura, davanti alle auto, ed evitare di rimanere stretti in zone non visibili, caditoie rettangolari che consentono per pedalarci sopra senza sobbalzare per gli avvallamenti… non è un sogno, è Copenaghenize Bologna! Il progetto che abbiamo proposto per la zona di via Irnerio al Bilancio Partecipativo 2018!

Abbiamo scelto di lavorare sulla zona intorno a Dynamo perché ci piacerebbe che il paradiso dei ciclisti urbani uscisse dalla porta e invadesse le strade del Quartiere!

Se il progetto sarà il primo votato, sarà realizzato durante il biennio 2019-2020.

Un piccolo inizio per riempire la città di arredo urbano e segnaletica utile a chi pedala, per rendergli la vita più facile e per ripensare la democrazia dello spazio urbano, con la speranza che nuovi standard di progettazione e di urbanistica possano

Non perdere tempo, votalo sulla piattaforma di Iperbole e fallo votare ai tuoi amici e colleghi: Copenaghen ci aspetta!

 

CHI PUO’ VOTARE

Chi vive, lavora, chi fa volontariato, passa in bicicletta o fa attività nel Quartiere Santo Stefano

COME SI VOTA

Registrati con nome, cognome, mail sulla piattaforma del Comune di Bologna “PARTECIPA” e vota il nostro progetto. Attenzione! Si può votare un solo progetto per tutta la città!

QUANDO SI VOTA

Dalle 12.00 di martedì 30 Ottobre alle 12.00 del 19 Novembre: vota subito, non lasciare Bologna nel medioevo della mobilità urbana!

VOTALO

VIENI A VOTARE IL NUOVO DIRETTIVO

Convocazione per i soci

ASSEMBLEA ELEZIONE NUOVO DIRETTIVO

Venerdì 5 Ottobre 2018 Ore 20:00
Dynamo – Via Indipendenza 71/z

Vieni a votare il nuovo direttivo per garantire democrazia e partecipazione alla tua associazione!
Se vuoi candidarti a far parte del direttivo, scrivi una mail di presentazione  con oggetto “candidatura direttivo” a salvaiciclistibologna@googlegroups.com

All’ordine del giorno:
– 
Elezioni membri del nuovo direttivo
– Varie ed eventuali

Ci vediamo venerdì alle 20 per un’assemblea veloce ed poi festa per il Closing Party di Dynamo!
Non sarai presente alle votazioni ma vuoi votare?
 Leggi le candidature e scegli cinque persone di tua fiducia. 
CANDIDATURE
Alice Fanti
Chi non è nuovo saprà che faccio parte dell’attuale Direttivo, quello in corso è stato il mio primo mandato. Ho deciso di ricandidarmi, nonostante la fatica e la stanchezza che penso ci accomunino un po’ tutt* in questo periodo, soprattutto a causa del momento politico e sociale che viviamo sia a livello locale che nazionale. E lo faccio perché ho ancora voglia di mettere il mio tempo a disposizione delle nostra causa, quella fatta di “bici, passione, evoluzione”. In questi due anni, SIC mi ha impegnato molto, mi ha dato grandi soddisfazioni, fatto arrabbiare e anche ispirato (se due anni fa mi avessero detto che avrei fatto una vacanza in bici di 21 giorni penso che avrei chiamato i carabinieri). Le qualità che penso di poter mettere in campo per l’associazione sono una discreta capacità di mediazione, una buona dose di pignoleria e precisione e un’abilità innata nel redigere verbali. Mi auguro davvero che a questa mia candidatura ne seguiranno tante altre, Salvaiciclisti, un po’ come tutte le realtà associative, ha tanto bisogno di entusiasmo, pazienza e di facce nuove, giovani o meno.

Ivana Monaco

Sono Ivana, 44 anni, catanese, vivo a Bologna da ormai 16 anni e sono una bighellona imprigionata nel corpo di un’informatica.
Approccio la bici 3 mesi dopo il mio arrivo sotto le torri e non me ne separo più.
Nel 2007 rottamo l’auto e da quel momento inizia la mia fede per i mezzi a propulsione umana.
Sogno una città letteralmente fagocitata dalle bici e da mezzi a impatto ambientale pari a 0.
Sogno aria pulita e spazi urbani condivisi da tutti e non colonizzati prevalentemente da auto e mezzi inquinanti.
Sogno una politica più sensibile e attenta alla promozione della mobilità leggera nell’interesse (e per la salute) di tutti.

Katia Salvatore

Mi chiamo Katia, ho trentasette anni, sono vegetariana da quando ne avevo diciassette e mi piace andare in bicicletta.
Perché mi candido alle elezioni per il rinnovo del Direttivo SIC Bologna? Perché sarei contenta di poter contribuire attivamente alla causa dell’associazione.
Credo che oggi più che mai serva una ventata di aria nuova in città, ma forse sarebbe meglio dire di aria pulita! Qualche giorno fa sono andata a Villa Ghigi a mangiare qualche mela dagli alberi e sono rimasta sbalordita dal belvedere, Bologna la rossa vista dall’alto è sempre emozionante. Peccato per quella coltre di smog grigiolino che la sovrasta.
Sarebbe bello far rifiorire questa città riportandola a quello che è stato, un insediamento umano con spazi verdi e condivisi in cui poter respirare a pieni polmoni.
Noi ciclisti salveremo il mondo?
Io un po’ ci credo … finché c’è biga c’è speranza!

Simona Larghetti
Sapete già con quanta passione, devozione e amore io cerchi di portare avanti la battaglia di Salvaiciclisti. La battaglia di sopravvivenza, ma anche quella politica, sociale e socievole, una battaglia di civiltà. Non vogliamo solo restare vivi in strada, ma vogliamo che la strada sia un luogo di conoscenza, relazioni, una via di comunicazione e non di conflitto, frustrazione, aggressività. Non vogliamo solo sicurezza, ma vogliamo muoverci davvero quando ci muoviamo, vogliamo vivere davvero quando ci incontriamo. E così è per me questo gruppo, sin dalla sua fondazione: un gruppo di lotta, di amicizia, di confronto, scazzo e collaborazione.
Con i limiti caratteriali che chi mi è vicino conosce fin troppo bene, ancora una volta ho voglia e desiderio di mettermi a disposizione, sperando di imparare come sempre qualcosa, di fare un passo avanti, di non arretrare e di mettermi in discussione. Oltre lo sconforto che prende nel vedere quanto sia difficile operare un cambiamento reale nelle politiche per la mobilità, oltre la rabbia di contare i morti sulle strisce pedonali e sulle rotonde, oltre la frustrazione di sentire discorsi politici che non si realizzano. Oltre questi sentimenti che ci appartengono, c’è il sogno di una comunità che reagisce e che agisce per dare strada alle persone.

Roberto Tomesani (Tom)

Sono Tom, per chi non mi conoscesse mi chiamo Roberto Tomesani sono nato a Bologna 60 anni fa (*o*) tutto sommato amo questo posto e nonostante il clima vado in bici in lungo e in largo da una ventina di anni. Qualcuno ha detto che vedendo un adulto in bicicletta ritrova la fiducia nel genere umano. Io concordo assolutamente. Prima di un brutto incidente ero molto automobilista, ma poi cambiato idea e così, prima con i Pedalalenta poi con Salvaiciclisti ho accompagnato gente a pedalare in un sacco di luoghi dove non lo si crede possibile, normalmente raccontano di essersi divertiti. Amo farlo e vorrei rifarlo, sempre raccontando il bello e il buono di questo territorio. Credo altresì che il volontariato sia fondamentale per incontrare persone generosamente altruiste. Mi ri-Candido nel direttivo salvaiciclisti, perché ho bisogno di voi e Bologna senza di voi mi sembrerebbe vuota. Non ho molti talenti come alcuni di voi hanno, ma posso mettere a disposizione un po’ di tempo e buona volontà.

Matteo Melotti

Mi chiamo Matteo, 38 anni, bolognese doc. Una vita in sella all’inseparabile scooter (l’auto in città l’ho sempre ritenuta un inutile peso). Spronato da mia moglie ho ritirato fuori la bici dalla cantina a 28 anni, quando sono diventato papà e mi sono accorto che non esisteva un ovetto per portare i neonati in scooter. È così che, grazie a Giulia, ho riscoperto la gioia della bici e quel senso di libertà e felicità che provo solo pedalando. Cercando di far arrestare un ladro di bici ho poi conosciuto Salvaiciclisti, e ne sono rimasto intrappolato. Dopo un paio d’anni di frequentazioni mi sono accorto che questa associazione mi ha dato molto. Ha cambiato il mio modo di guidare l’automobile (si, mi capita anche questo!), di concepire la mobilità e gli spazi urbani, mi ha reso una persona migliore. È giunto quindi il momento di ricambiare, mettendo a disposizione un po’ del mio tempo, la mia scarsa diplomaticità, il mio senso pratico e la testardaggine che mi contraddistingue. Pedalando ogni giorno ho capito che vorrei poter lasciare ai miei figli un mondo migliore di questo, un’aria più respirabile, una città più vivibile, in cui al centro vi siano le persone e non le automobili, in cui gli spazi siano ripartiti democraticamente, in cui le persone si incontrano, si conoscono, diventano società e non rimangono solo individuo, cosa inevitabile se ci si rinchiude, soli, in una scatola di ferro. Si, lo so, mancano solo gli unicorni. E’ pura utopia, ma d’altronde, se non ci fossero i sogni non avrebbero senso realtà come salvaiciclisti.

Bartolomeo Sailer

Mi chiamo Bartolomeo, posseggo una bici da 44 anni, è la uso per muovermi in città da quando ne avevo 7 per andare e tornare da scuola da solo ogni mattina. Erano gli anni 70 e i genitori erano più incoscienti, o il traffico era meno selvaggio. Di origine sono bolzanino, ma oramai Bologna è la città dove ho vissuto di più in vita mia. Ho visto la trasformazione di Bolzano negli anni 80 in città ciclabile, con una vecchia linea ferroviaria dismessa trasformata nella prima ciclabile. Era la mia strada per andare alle medie, e poi per andare a trovare la mia fidanzatina alle superiori.
Ho avuto due soli momenti di cedimento alla propulsione a benzina nella mia vita. Per alcuni anni a metà degli anni 90 ho posseduto un ciao, e con la nascita di mio figlio per i primi 3 anni della sua vita ho posseduto un auto.
Ora ogni tanto utilizzo un auto condivisa quando devo muovermi con mio figlio in zone dove non possiamo pedalare in sicurezza.
Il mio primo viaggio in bici l’ho fatto a 17 anni ed ora preferisco pedalare durante le vacanze.
Io sono un anarchico pacifista, mai prono alle leggi ma altamente rispettoso delle libertà altrui. Perché lo faccio? Per sopravvivere! Ma sempre prudente e con un occhio di riguardo verso i più deboli.
Penso che nel direttivo di Salvaiciclisti-Bologna potrei portare un po’ di quello spirito sovversivo che ho visto alla Bicifestazione a Roma. Ritengo che questa città debba ancora fare tanto per i suoi abitanti per la qualità dell’aria, la mobilità sostenibile e la sicurezza dei propri cittadini quando si muovono in città.
Alcuni di voi mi conosceranno per i bike me to the moon, o to the dawn e per la ravaldona.
Non disdico l’uso sportivo della bici e penso che si possa migliorare la sicurezza anche dei ciclisti che si arrampicano sulle colline di Bologna. Mi piace molto viaggiare e osservare come nel resto del mondo affrontano le problematiche della ciclabilità urbana, prendendo spunto per nuove idee che si potrebbero applicare anche a Bologna.

Adriano Cavaliere

Mi chiamo Adriano, ciclista urbano, padre sorridente, fondatore e vicepresidente dell’Associazione Salvaiciclisti Bologna. Sono diventato attivista sui temi della mobilità da quando ho smesso di essere responsabile solo di me stesso ed ho capito che la condivisione degli spazi è la ricetta per migliorare la convivenza nel tessuto urbano. La bici è il mio strumento quotidiano per fare politica, divertirmi, scoprire lo spazio che mi circonda e creare rapporti sociali solidi.
Come membro dell’attuale direttivo ho sempre cercato di spingere i soci verso un maggior sviluppo dell’empatia e una maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri diritti. Mi piace lavorare in gruppo, sempre, conscio che il confronto è l’unico strumento per migliorare.
Mi ricandido nel direttivo perché non sono stanco di contribuire al cambiamento che la mia città adottiva ha intrapreso negli ultimi anni e che non può continuare senza la partecipazione e l’impegno.

Teresa Carlone

Sono Teresa, 31 anni, ciclista urbana, pedalatrice in città anche se non disdegno qualche giretto fuori porta. Mi piace pedalare, sentire il vento in faccia e le gambe che compiono gesti circolari ed armonici. Penso proprio che il mondo visto da sopra una sella sia un po’ più bello. Mi considero una attivista determinata sui temi della mobilità inclusiva, morbida, sostenibile dal punto di vista ambientale e umano. Mai come in questo momento è essenziale impegnarsi per produrre una città aperta e attraversabile da tutt*, in cui muoversi in modo sicuro e libero. L’esperienza nel direttivo mi ha dato occasione di vedere crescere una comunità a pedali stupenda che ha sostenuto ed incoraggiato la mia passione e dedizione al mondo di salvaiciclisti, dandomi la forza di tenere duro anche nei momenti di stanchezza e di abbattimento. Rinnovo la mia candidatura nel direttivo di Salvaiciclisti e nel farlo rinnovo l’impegno, la dedizione e la passione che ho messo in questi due anni nel portare avanti i temi, le lotte e le iniziative stupende che ci hanno permesso di portare sempre più gente in bici e creare una città un pochino più a misura di pedalata (anche se c’è ancora moltissimo da fare!)

Gran Finale a Dynamo!

GRAN FINALE DELLA CLOSING WEEK! L’area eventi di Dynamo chiude per il cantierone, festeggiamo!

Una piccola fiera espositiva dei migliori promotori della sostenibilità a Bologna tra mobilità, benessere e cibo sano.
Il concerto finale dell’ Orchestra Senzaspine e la cena sociale tutti insieme a 10 Euro con La Svolta – Cucina di Ragione.
Vogliamo concludere questi tre anni di eventi e di avventure nel modo che conosciamo meglio: con le bici, le persone e tutte le persone della community di Dynamo.
Al Gran Finale trovate dalle 12 seminari, workshop, tour in bici e esperienze per uno stile di vita più sostenibile.

PROGRAMMA

ESPOSITORI
PROGRAMMA

ESPOSITORI
Mondo Cicli: bici per viaggiare
Spezial Cycle: cargo-bike test
Clinica del ciclo: ciclomeccanica a 360°
Alman cicli telai artigianali su misura
Le Ruote Ciclocaffè: Bici&caffè ed esposizione delle MitoBici!
Ranzani Used Market: Il mercatino dell’usato dove dove gli oggetti riprendono vita e bellezza
La Bottega Della Canapa: prodotti naturali e alimentazione
La Bottega di Silvia: mangiare bene senza sprecare. Consigli, ricette e il piacere di una spesa consapevole assaggi di snack bio!
Shizen Shiatsu: SHIATSU e Discipline Bio-Naturali
Centro Natura: Naturopatia e dimostrazione delle discipline bio-naturali con le degustazioni del ristorante del Centro Natura

H 10.00 -13.00
Pedalare per star bene!
Un giro in bici con accompagnamento per arrivare al parco Talon e fare pratica Do-in. Ritorno a Dynamo.
A cura di Associazione Sportiva Dilettantistica Shizen e Salvaiciclisti Bologna

H 12
Apertura area espositiva e pranzo.

H 15-16
Mondo Cycles
Un nuovo marchio di biciclette per chi ama i viaggi e le avventure. Bici completamente progettate e assemblate a Bologna, su telai artigianali prodotti in Italia ed esclusivamente in acciaio.
A cura di Mondo Cicli

MitoBici
Chiacchiere e biciclette: come assemblare e amare una bici artiginale.
A cura di Le Ruote Ciclocaffè

H 16-17.00
Workshop contro gli stereotipi della ciclomeccanica: prezzi, prodotti, materiali, storie quotidiane di un ciclomeccanico.
A cura di Clinica del ciclo e Dynamo

Imparare a far da soli
Presentazione corsi di ciclomeccanica e fondamenti di ciclomeccanica per principianti
A cura di Pedalando

H 17.00 – 17.30
Seminario sulla canapa il legame con la città di Bologna e l’uso di questo materiale oggi
A cura di La bottega della Canapa

H 17.30 – 20.00

Workshop esperienziale di pratica Bioenergetica
A cura di Bionergetica Bologna di Marica Artosi

Sessioni di yoga / pilates/ qi gong/ judo bimbi.
A cura di Centro Natura

H 20.00
CONCERTO DELL’ORCHESTRA SENZASPINE

H 21.00
LA SVOLTA CUCINA DI RAGIONE
Cena sociale a 10 Euro con menù piatto unico e birra

INFO E PRENOTAZIONI: simona.eventi@dynamo.bo.it
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Con la RETE DEI NEGOZI BIKE FRIENDLY dell’associazione Salvaiciclisti-bologna
Per info:
http://salvaiciclisti.bologna.it/negozi-bike-friendly

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Con la RETE DEI NEGOZI BIKE FRIENDLY dell’associazione Salvaiciclisti-bologna
Per info:
http://salvaiciclisti.bologna.it/negozi-bike-friendly
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CLOSING WEEK…. COSA SUCCEDE A DYNAMO?
Ne abbiamo parlato tante volte, “arriva il cantierone”, e alla fine sta succedendo. La Velostazione, così come l’abbiamo conosciuta in questi 3 anni, non esisterà più.
Per parecchi mesi un grosso cantiere ne cambierà per sempre gli spazi con un grande e bellissimo progetto del Comune di Bologna. Dopo 3 anni di attività intensa, 60,000 parcheggi, 350 eventi, 8 festival, 50 associazioni ospitate, l’area eventi si prende una lunghissima pausa.

L’area bici (parcheggio, noleggio, riparazione) rimarrà sempre aperta per pedalare fortissimo, anche sotto cantiere (non possiamo abbandonare i ciclisti di Bologna!), mentre l’area eventi (bar e cortile) chiuderà, con riapertura a data da destinarsi.

E allora festeggiamo! Festeggiamo questa fine nel modo più bello: pedalando, sorridendo, incontrandoci.

Durante la Closing Week succederanno tante cose speciali, le ultime e indimenticabili. Per farci rimanere con tanta voglia di Dynamo! —-> Programma completo su www.dynamo.bo.it/

Asta di biciclette recuperate!

Domenica 7 Ottobre 

ore 17 a Dynamo Velostazione

Via Indipendenza 71/Z

Asta di biciclette recuperate dai campionati di ciclomeccanica! Bici con una nuova vita che potranno cambiare la tua!
Se stai cercando una bicicletta a prezzo bazza e vuoi aiutarci a raccogliere fondi per la World Bicycle Relief, questo evento fa per te. Questa Asta è un evento unico che non si ripeterà, organizzato dalle associazioni cicloattive in occasione dei Campionati di ciclomeccanica!

Vieni a conoscere la tua nuova bici!

> COS’È <

Le biciclette in vendita sono state recuperate durante i Campionati di Ciclomeccanica, l’appuntamento annuale che da ormai 10 edizioni riunisce intorno ad un cumulo di rottami uno svariato pubblico di volontari, associazioni, ciclofficine popolari, attivisti, umarells o semplici fanatici del recupero di biciclette.

Lo scopo dei Campionati è quello di sistemare il maggior numero possibile di rottami e farci un’asta di beneficenza, ma sono anche un’ottima scusa per mangiare insieme, condividere esperienze ed accorgersi che non siamo soli nella nostra quotidiana lotta per la mobilità sostenibile.

I proventi dell’asta andranno a finanziare i progetti del World Bicycle Relief che porta biciclette speciali proprio dove ce n’è più bisogno! ( http://www.worldbicyclerelief.org/ )

Per info scrivi a info@salvaiciclistibologna.it

MTB in Montagnola: impariamo da piccoli!

La Montagnola è di tutti! Oltre ad essere l’unico parco pubblico del centro storico, è anche il parco che sormonta la nostra velostazione Dynamo. Quale posto migliore per far scorazzare i nostri piccoli? E lo sappiamo che la bici più divertente è la mountain bike!

Per questo – insieme a MTB Adventure Team Bologna- organizziamo un corso intensivo di Mountain Bike per adolescenti tra i 12 e i 16 anni: 5 incontri per imparare ad affinare la tecnica di guida della mountain bike sopra e sotto il Parco della Montagnola per chi vuole iniziare a scoprire il mondo dei sentieri e della libertà in bici, in tutta sicurezza.

La bicicletta è messa a disposizione durante il corso.
Tutti i lunedì e venerdì dal 17 settembre all’1 ottobre dalle 17.30 alle 19.30 dai 12 ai 16 anni
GRATUITO CON ISCRIZIONE OBBLIGATORIA e TESSERAMENTO ASSOCIATIVO (10 Euro annui)

COSA FAREMO:
– Come misurare e valutare il corretto posizionamento in sella
– Le regolazioni e il giusto assetto della Mountainbike
– Come affrontare i percorsi imprevisti
– Pratica su un percorso artificiale allestito per l’occasione, dove verranno ricreate tutte le situazioni riscontrabili lungo i naturali sentieri di montagna, (permetterà ai partecipanti di prendere confidenza con la corretta gestualità necessaria al superamento degli ostacoli) sempre seguiti dallo Staff del Centro Nazionale che in ogni momento sarà pronto ad intervenire per correggere eventuali errori.

Per iscrizione e informazioni scrivi a simona@dynamo.bo.it
A cura di Dynamo Velostazione e MTB Adventure Bologna Team

PIEGHEVOLE CRIT! La Montagnola diventa un Velodromo!

Insieme a Ciclista Urbano e SunRise Bike Ride il Parco della Montagnola rivivrà la sua funzione storica di Velodromo con una gara riservata alle bici pieghevoli con ruota 16” E 20”! Se ti piace la bici pieghevole e vuoi dimostrare che non ha nulla da invidiare alle altre bici in termine di agilità e velocità, questo evento è per te!

Come alla sua inaugurazione del 1888, l’anello del Parco sarà la pista dove sfogare in allegria la fotta di pedalare tra bici che non vedrete mai al Giro d’Italia ma caricate sui treni, nei bagagliai delle auto e soprattutto in strada, agili e essenziali!
Che tu abbia una Brompton, una Graziella o una pieghevole Decathlon, al Trofeo della Montagnola sono tutti ammessi, per pedalare, divertirsi e convidere una serata insieme.

Premio:
– 1° classicato per tempo
– 1° classificato per pieghevole più antica
– 1* classificato per stile nel dresscode
– SPECIAL PREMIO Ultimo classificato

Programma : DALLE ORE 20.00

Iscrizioni: ritrovo al Parco della Montagnola ingresso della Scalinata Monumentale con cargo-bike birra e gadget
– ore 20.30 Inizio competizione
– Ore 21.30 Fine della competizione
– Ore 22.00 Proclamazione dei vincitori con sfilata dei partecipanti a Dynamo Velostazione
– ore 22.30 Festa a Dynamo

Quota di partecipazione: 10 Euro
ISCRITIVI A PARTECIPARE! COMPILA IL MODULO!

LEGGI IL REGOLAMENTO

Organizzatori: Velostazione Dynamo Bologna#salvaiciclisti BolognaCiclista Urbano.
Nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità

VIENI A VOTARE IL NUOVO DIRETTIVO!

Convocazione per i soci

ASSEMBLEA ELEZIONE NUOVO DIRETTIVO

Venerdì 5 Ottobre 2018 Ore 20:00
Dynamo – Via Indipendenza 71/z

Vieni a votare il nuovo direttivo per garantire democrazia e partecipazione alla tua associazione!
Se vuoi candidarti a far parte del direttivo, scrivi una mail di presentazione  con oggetto “candidatura direttivo” a salvaiciclistibologna@googlegroups.com

All’ordine del giorno:
– 
Elezioni membri del nuovo direttivo
– Varie ed eventuali

Ci vediamo venerdì alle 20 per un’assemblea veloce ed poi festa per il Closing Party di Dynamo!
Non sarai presente alle votazioni ma vuoi votare?
 Leggi le candidature e scegli cinque persone di tua fiducia. 
CANDIDATURE
Alice Fanti
Chi non è nuovo saprà che faccio parte dell’attuale Direttivo, quello in corso è stato il mio primo mandato. Ho deciso di ricandidarmi, nonostante la fatica e la stanchezza che penso ci accomunino un po’ tutt* in questo periodo, soprattutto a causa del momento politico e sociale che viviamo sia a livello locale che nazionale. E lo faccio perché ho ancora voglia di mettere il mio tempo a disposizione delle nostra causa, quella fatta di “bici, passione, evoluzione”. In questi due anni, SIC mi ha impegnato molto, mi ha dato grandi soddisfazioni, fatto arrabbiare e anche ispirato (se due anni fa mi avessero detto che avrei fatto una vacanza in bici di 21 giorni penso che avrei chiamato i carabinieri). Le qualità che penso di poter mettere in campo per l’associazione sono una discreta capacità di mediazione, una buona dose di pignoleria e precisione e un’abilità innata nel redigere verbali. Mi auguro davvero che a questa mia candidatura ne seguiranno tante altre, Salvaiciclisti, un po’ come tutte le realtà associative, ha tanto bisogno di entusiasmo, pazienza e di facce nuove, giovani o meno.

Ivana Monaco

Sono Ivana, 44 anni, catanese, vivo a Bologna da ormai 16 anni e sono una bighellona imprigionata nel corpo di un’informatica.
Approccio la bici 3 mesi dopo il mio arrivo sotto le torri e non me ne separo più.
Nel 2007 rottamo l’auto e da quel momento inizia la mia fede per i mezzi a propulsione umana.
Sogno una città letteralmente fagocitata dalle bici e da mezzi a impatto ambientale pari a 0.
Sogno aria pulita e spazi urbani condivisi da tutti e non colonizzati prevalentemente da auto e mezzi inquinanti.
Sogno una politica più sensibile e attenta alla promozione della mobilità leggera nell’interesse (e per la salute) di tutti.

Katia Salvatore

Mi chiamo Katia, ho trentasette anni, sono vegetariana da quando ne avevo diciassette e mi piace andare in bicicletta.
Perché mi candido alle elezioni per il rinnovo del Direttivo SIC Bologna? Perché sarei contenta di poter contribuire attivamente alla causa dell’associazione.
Credo che oggi più che mai serva una ventata di aria nuova in città, ma forse sarebbe meglio dire di aria pulita! Qualche giorno fa sono andata a Villa Ghigi a mangiare qualche mela dagli alberi e sono rimasta sbalordita dal belvedere, Bologna la rossa vista dall’alto è sempre emozionante. Peccato per quella coltre di smog grigiolino che la sovrasta.
Sarebbe bello far rifiorire questa città riportandola a quello che è stato, un insediamento umano con spazi verdi e condivisi in cui poter respirare a pieni polmoni.
Noi ciclisti salveremo il mondo?
Io un po’ ci credo … finché c’è biga c’è speranza!