Sui Simo

Uno spot indecente

Spett.le Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria

via Larga 15

20122 Milano (Italy)

Bologna, 13 gennaio 2020

Oggetto: Ritiro della campagna pubblicitaria autoveicolo Jeep per violazione del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale

Egregi signori,

con la presente chiediamo che la campagna pubblicitaria del prodotto autoveicolo “Jeep” del gruppo FCA, in forma di spot recentemente in onda sui canali televisivi nazionali e radio e ripresa sul web (ad esempio canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=XYX67N0oO9E ), con il titolo “Lonely Boy, Non tutti i genitori guidano una Jeep”, venga ritirata in quanto viola palesemente almeno due articoli del Codice di autodisciplina della comunicazione pubblicitaria.

A nostro giudizio il citato spot viola l’articolo 11. Lo spot ritrae un bambino portato a scuola in auto, tutto solo, mentre fuori nevica, nel viaggio vede i compagni giocare felici nella neve a palle di neve, e lui resta in auto, passivo, cantando triste “All By Myself”. In classe non c’è nessuno, perché apparentemente gli altri compagni, per la neve, non sono andati a scuola. Solo una compagna entra in classe, anche lei portata a scuola con un’altra Jeep, e compare la scritta “Non tutti i genitori guidano una Jeep”.

Il messaggio che passa è classista: i vostri figli impareranno ad essere orgogliosi a star solo con chi può permettersi grandi auto e costose, e quindi viola il comma dell’art. 11 che recita che la comunicazione commerciale non deve indurre a “ritenere che il mancato possesso del prodotto oggetto della comunicazione significhi inferiorità, oppure mancato assolvimento dei loro compiti da parte dei genitori”.

Per i sopracitati motivi il post viola anche l’articolo 14, in quanto è fortemente denigratorio.

Il messaggio radio è ancora più esplicito recitando una sorta di solidarietà ai bambini i cui genitori hanno una Jeep e che pertanto li possono portare a scuola nonostante la neve.

Inoltre il messaggio pubblicitario promuove stili di vita contrari alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità perché ostacola il raggiungimento dei livelli adeguati di attività fisica (almeno 30’ di attività fisica moderata al giorno) con possibili importanti ricadute sulla salute presente e futura dei bambini [WHO, Ending Childhood Obesity2016; Marzi I., Reimers AK. Children’s Independent Mobility: Current Knowledge, Future Directions, and Public Health Implications. International Journal of Environmental Research and Public Health. 2018;15:15]. 

Infine il mancato rilascio dell’autonomia su percorsi quotidiani più abituali, come quello casa-scuola, implicito nell’accompagnamento in auto, in questo caso addirittura forzato, influisce negativamente su vari ambiti dello sviluppo infantile quali la capacità di orientarsi all’interno di un ambiente, di costruire con esso legami di identità e responsabilità, di socializzare senza l’intermediazione di figure adulte, sulla costruzione dell’autostima e della fiducia in se stessi  [Rissotto A., Tonucci F., “Freedom of Movement and Environmental Knowledge in Elementary School Children”, Journal of Environmental Psychology, 22, 2002; Vercesi, M. La mobilità autonoma dei bambini: tra ricerca e interventi sul territorio, Angeli, Milano, 2008].

Tale idea appare particolarmente dannosa in un Paese come l’Italia in cui i livelli di autonomia negli spostamenti quotidiani dei bambini tra i 6 e gli 11 anni sono tra i più bassi a livello internazionale: in particolare quelli che vanno abitualmente a scuola da soli sono solo il 7%, rispetto al 23% degli inglesi e al 47% dei tedeschi [Shaw, B., Bicket M., Elliott B., Fagan-Watson B., Mocca E. Hillman M., Children’s Independent Mobility: an international comparison and recommendations for action, Policy Studies Institute/Westminster University, London, 2015].

Per tutti i suddetti motivi chiediamo che la campagna pubblicitaria citata venga censurata e ritirata.

Distinti saluti,

Salvaiciclisti-Bologna

Simona Larghetti

(Presidente)

VI CHIEDIAMO CORAGGIO E PAZIENZA

LETTERA APERTA AI CANDIDATI PER LE ELEZIONI REGIONALI ER 2020


Ormai è chiaro a tutti e tutte che i temi ambientali devono occupare il primo posto di qualunque agenda politica: è una questione di  salvaguardia della nostra specie e del mondo in cui viviamo.
Eppure le risposte della classe politica non sono state all’altezza della urgente richiesta che proviene a più voci dalla società civile. Assistiamo a lodi sperticate ai giovani dei Fridays for Future e contemporaneamente piena soddisfazione nell’inaugurare nuove infrastrutture nate già obsolete, figlie della retorica che incoraggia lo sviluppo “insostenibile” nel nome della crescita a discapito della salute e con un costo sociale e umano ancora troppo caro da pagare. 

Questa ipocrisia non può durare a lungo

Se vogliamo che anche i giovani che animano le strade e le piazze di questa Regione si ri-innamorino della politica dobbiamo dimostrarci capaci di avere a cuore il loro futuro. 

Troppo spesso è mancata a questa classe politica il coraggio di fare scelte che inducono un cambiamento delle abitudini di mobilità, di consumo, di stile di vita nel quotidiano, ed è mancata la pazienza di attendere risultati a medio e lungo termine, concentrandosi solo sul qui e ora. Le scelte per l’ambiente devono essere radicali senza pretendere obiettivi di breve periodo. Deve essere chiaro a tutti che la cura dell’ambiente non è un corollario alle politiche ma un elemento fondamentale per garantire la giustizia sociale

Cosa ci aspettiamo da chi dichiara di volersi impegnare per l’ambiente in Regione:

1 – Disincentivo dell’uso dell’auto privata: Basta con  infrastrutture destinate solo alla mobilità privata! Serve una maggior attenzione al trasporto pubblico anche nelle aree interne, dove i cittadini della Regione sono costretti all’uso dell’auto (montagna e campagna). Moltiplicare l’impegno sulla rete ferroviaria regionale anche in considerazione della nascita di Trenitalia-tper. Rendere gratuito il trasporto bici e incentivare l’acquisto di bici pieghevoli per favorire l’intermodalità. Migliorare gli accordi con le altre regioni per uniformare il servizio di mobilità interregionale 

2 – Un nuovo piano per la qualità dell’Aria che sia vincolante per i Comuni: dopo i deludenti risultati del PAIR, vogliamo  misure reali e concrete, non simboliche, non emergenziale ma di sistema, che abbiano un impatto profondo e duraturo sulla qualità dell’aria della nostra Regione. La salute dei cittadini e delle cittadine dell’Emilia Romagna è fortemente in pericolo, servono misure coraggiose.

3 – Realizzazione delle linee guida della ciclabilità della Regione Emilia Romagna: finanziare i Comuni che realizzano infrastrutture e servizi per la ciclabilità, completamento della rete ciclabile regionale, incentivi al cicloturismo e alla ricezione cicloturistica, mappatura, mantenimento e promozione dei percorsi cicloturistici

Come associazione abbiamo a cuore la mobilità urbana e l’ambiente e come comunità siamo massimamente interessati a contribuire con tutti coloro che vorranno impegnarsi nella la rivoluzione ecologica nel proprio ruolo di consigliere regionale.

Siamo quindi a disposizione di tutti i candidati e le candidate che vorranno approfondire con noi questi temi, nel rispetto dei nostri valori di antifascismo, solidarietà e antisessismo.

Il direttivo di Salvaiciclisti Bologna

Passiamocinmezzo! Pedalata di protesta

sabato 7 dicembre alle ore 10.30, ritrovo Piazza XX settembre

Sono passati più di due mesi dall’approvazione della dichiarazione d’emergenza climatica ed ecologica proposta da Extinction Rebellion in consiglio comunale e, a parte alcune promesse in itinere sulle assemblee cittadine, non c’è ancora stato niente che concretizzasse gli impegni sottoscritti nella dichiarazione. Il Comune non ha preso alcun provvedimento di rottura con il passato, anzi sembra determinato a volere andare avanti con progetti che rischiano addirittura di aggravare la crisi climatica ed ecologica. Per questo motivo è ritornato per noi il tempo di agire: lo faremo con una critical mass a tema Passante di mezzo, prevista sabato 7 dicembre alle ore 10.30, ritrovo Piazza XX settembre a Bologna. Sarà una critical mass, disobbediente, nonviolenta e colorata. 

A farlo non sarà un solo movimento, ma un movimento di movimenti: siamo diversi, ma abbiamo deciso di pedalare insieme perché sono identiche le energie che abbiamo messe in campo per resistere all’incedere, quasi ineluttabile, di un progresso economico fatto di speculazioni, che allontana ed emargina, mettendo a rischio non solo l’esistenza degli uomini, ma anche quella del nostro pianeta, così come lo conosciamo.

Ci ribelliamo ad un’opera anacronistica che riflette l’idea di città vetrina, da ammirare ma non da vivere. Crediamo che il futuro sia la mobilità sostenibile, all’insegna della neutralità di emissioni. Crediamo che il futuro sia tornare a vivere le periferie, rigenerando spazi esistenti e non costruendone di nuovi. Crediamo in un rapporto equilibrato tra uomo e natura. Vorremmo una città in cui le opere che promettono di aumentare i problemi e non di risolverli non siano neanche contemplate. Vorremmo una città in cui non sia considerato un lusso prendere una boccata di aria pulita. Vorremmo che i temi cruciali della città che riguardano la salute di tutt* vengano discussi tenendo in considerazione in primis le istanze dei cittadini. Vorremmo che le istituzioni fossero attente alle necessità del vivente e non a quelle dei grandi investitori. La biciclettata è disobbediente, ma noi confidiamo nella ragionevolezza delle forze dell’ordine. Durante il percorso le realtà che hanno organizzato questa biciclettata interverranno spiegando le ragioni specifiche della loro partecipazione. Durante il percorso cercheremo di interagire con la cittadinanza che subirà gli effetti della nostra azione e spiegheremo che di fronte a situazioni emergenziali le risposte devono essere immediate ed efficaci e che, se nessuno all’interno delle istituzioni è disposto a queste azioni, noi le pretenderemo, rispettando la convivenza pacifica, ma nelle forme più radicali possibili. Avremo strumenti musicali e la gioia nel cuore.

Per chi non avrà la possibilità di unirsi con una bicicletta all’azione ci sarà la possibilità di partecipare camminando oppure quella di affittare a prezzo calmierato (5 euro) una bicicletta per tutta la durata della marcia, grazie a Velostazione Dynamo. Per tutt* voi l’invito è a partecipare, portando macchine fotografiche per documentare una critical mass diversa che potrà avere un finale inaspettato.

Salvaiciclisti Bologna

Extinction Rebellion

Legambiente Bologna

Aria Pesa

Rigenerazione No Speculazione

Fridays for Future Bologna

Studenti per l’Ambiente

Amo Bologna

Labàs

Quale futuro per Dynamo? Terza assemblea cittadina

Che tu sia, come noi, un sognatore o una sognatrice, che tu abbia un’idea imprenditoriale sostenibile o rappresenti un’associazione o un movimento per la tutela dell’ambiente, ti aspettiamo per disegnare insieme il nuovo Dynamo, la casa dei ciclisti urbani!

A partire dall’Associazione Salvaiciclisti-Bologna e dalla cooperativa Dynamo, vogliamo ricostruire un grande progetto di comunità capace di coinvolgere tutta la città, con la bicicletta al centro.

Il 27 febbraio 2019 più di 100 persone, soci, volontari e simpatizzanti della Velostazione si sono ritrovati con la domanda: quale futuro per Dynamo? Il rinvio a data da destinarsi del cantiere che dovrebbe garantire la continuità del progetto, con impianto di riscaldamento e compartimentazione degli spazi, sembrava mettere in discussione la possibilità di continuare a stare aperti.

La notizia di questi giorni, però, è che, con un anno di ritardo rispetto alle previsioni, i lavori sono finalmente iniziati!
Ci attende un anno di convivenza con il cantiere, nel frattempo l’area eventi è chiusa e rimangono attivi i servizi bici.

Anche grazie al vostro sostegno con la campagna di crowdfunding #iostocondynamo, in questi mesi abbiamo provato a resistere e a mantenere il presidio a Dynamo. Ce l’abbiamo fatta grazie alla forza di tutta la comunità, quindi vogliamo continuare a condividere con voi questo percorso.

In questo periodo, ci sarà un bando del Comune per riassegnare lo spazio dopo la ristrutturazione: noi siamo intenzionati a continuare questa esperienza, ma vogliamo farlo insieme alla comunità, per ricostruire insieme un’idea e una pratica di Velostazione che prenda il meglio di quanto sperimentato in questi 4 anni, analizzi le criticità e proponga nuove funzioni e un diverso approccio al progetto.

Quali attività e quali modalità di gestione possono aiutarci a realizzare la Veloruzione a Bologna? Quali soggetti e quali mondi devono essere inclusi in questo progetto? Che fare delle attività sospese nel frattempo (come la ciclofficina popolare)?

Quale sarà il necessario equilibrio da trovare tra creazione di lavoro, sostenibilità economica e obiettivi sociali del progetto?

Ci vediamo per discuterne in un’assemblea aperta mercoledì 9 ottobre alle 20 al Cassero di Porta Galliera, Piazza XX Settembre 7

Una bici bianca per Asif

Vogliamo invitare tutta la comunità ciclistica e la società civile di Bologna a stringersi intorno al ricordo di Asif, 26 anni, morto mentre stava andando in bici al lavoro.

Ci troveremo martedì 8 ottobre 2019 alle 20 a Dynamo Velostazione per partire poi insieme in bicicletta fino al luogo dove Asif ha trovato la morte sabato 14 settembre alle 6 del mattino, in via di Cadriano, portando e posizionando lì una Ghost Bike, una bici dipinta di bianco per ricordare a tutti questo compagno morto due volte.

Asif è arrivato in Italia da irregolare, ospite di centri di accoglienza. Finalmente aveva trovato una casa e un lavoro, presso una delle cooperative di facchinaggio legate alla Granarolo. Andava a lavorare in bicicletta probabilmente per necessità, in una strada che pure a basso passaggio di veicoli, fa paura a molti di noi, perché i veicoli vanno molto veloci. Non ci sono strade secondarie per raggiungere gli stabilimenti di Granarolo in via di Cadriano, non ci sono piste ciclabili. Asif indossava una tuta catarifrangente, ma a cosa serve un dispositivo di sicurezza passiva se un automobilista procede ad alta velocità e non presta attenzione alla guida?

Troviamoci per non dimenticare e per tenere alta l’attenzione sul tema dei comportamenti in strada.

Vi aspettiamo tutti.

Staffetta podistica e ciclistica per le vittime della Uno Bianca

La Banda della Uno Bianca causò, in soli 7 anni, 24 morti e 102 feriti.

La 14° staffetta “Vittime della Uno Bianca” organizzata dalla Podistica Progresso di Castel Maggiore, quest’anno diventa BICI-STAFFETTA.
Perché questa scelta proprio adesso, a distanza di anni dai tragici fatti?
Perché abbiamo pensato di dare il nostro contributo per ricordare, dando più voce agli amici dell’Associazione Vittime della Uno Bianca, facendo volare le loro parole: “Ricordare è necessario per riflettere con le nuove generazioni sul significato di giustizia.” (Alberto Capolungo – Vice-Presidente).

Da una ciclo-idea di #salvaiciclisti Bologna e con la collaborazione di Fiab Bologna – Monte Sole Bike Group, Fiab Terre di Pianura, PEDALALENTA e Fiab-Castenaso Tribù Indigena saremo al fianco dei famigliari delle vittime PER RICORDARE E NON DIMENTICARE.

Percorreremo le prime 4 tappe le insieme ai podisti, mentre per quelle successive abbiamo studiato un percorso più adatto a noi ciclisti.
Puoi partire con noi dal punto ritrovo, ma puoi anche inserirti a piacimento durante il percorso. E puoi lasciare la compagnia quando vuoi, senza dimenticare però l’alto senso civico dell’evento.

Ritrovo: Ore 7,30 Partenza da Dynamo via indipendenza 71/Z Bologna (puntuali)
Ore 08,00 Cerimonia Cippo Cataldo Stasi e Umberto Erriu, dietro Coop Via Gramsci Castel Maggiore.
Ore 08,35 Caserma Montezemolo Via Rimembranza, 1 Castel Maggiore
Ore 09,00 Cerimonia Cippo Luigi Pasqui, Stazione Esso Via Galliera 25 Castel Maggiore.
Ore 09,25 Cerimonia Cippo Adolfo Alessandrini, dietro Coop Corticella Via Goethe, 9 Bologna
Ore 09,55 Cerimonia Cippo Paride Pedini, Via dell’ Artigiano Trebbo di Reno
Ore 10,35 Cerimonia Cippo Primo Zecchi, Via Zanardi 328 Bologna
Ore 11,50 Cerimonia Cippo Massimiliano Valenti, Via Morazzo presso Villa Bernaroli a Borgo Panigale
Ore 12,30 Cerimonia Cippo Carlo Beccari, Via Marconi Casalecchio di Reno (BO), presso Coop.
Ore 13,00 Sosta Ristoro
Ore 14,35 Cerimonia Cippo Mitili, Moneta e Stefanini, Via Casini (Bologna) Pilastro
Ore 15,15 Cerimonia Conclusiva al cippo “Vittime Uno Bianca” Viale Lenin (Bologna).

Mappa per percorsi in bici e a piedi:
https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1LZXyuZTKo6TDJtx-Y6Vw5gx9iiuDfJKB&ll=44.51621975023007%2C11.32325949999995&z=12

A scuola a piedi o in bici: come fare?

Sabato 14 settembre alle 11 alle Serre dei Giardini Margherita – Bologna

Hai figli – nipoti – cari in età scolastica? Come raggiungono la scuola? Come ti piacerebbe si muovessero?

L’autonomia di movimento è un diritto fondamentale dei bambini: vivere in contatto con l’ambiente urbano, fare esperienze e fare esercizio fisico sono essenziali per il loro sviluppo psico-motorio, eppure i bambini italiani sono sempre più sedentari e vanno quasi sempre a scuola in macchina, accompagnati da un adulto. Cosa possiamo fare?
La campagna stradescolastiche.it fornisce gli strumenti per modificare la viabilità della propria area scolastica, per cambiare insieme le città.

Intervengono:
✳ Linda Maggiori – Promotrice della campagna Stradescolastiche.it
✳ Alessandro Meggiato – Ex dirigente del Settore Mobilità, Comune di Reggio Emilia

Ingresso libero.

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Resilienze Festival è un progetto ideato e prodotto da Kilowatt che vuole parlare delle grandi trasformazioni planetarie mostrando le interazioni, i legami e le connessioni tra ambiente, società, economia e cultura, interrogando i linguaggi dell’arte per esplorare punti di vista alternativi.

Il tema della terza edizione è «Radicati e Radicali»:
#Radicati come tutti coloro che decidono di mettersi in gioco con scelte di cambiamento, mettendo al centro il proprio territorio e la sua salvaguardia, pensando agli impatti del proprio agire.
#Radicali come i tanti che sentono l’urgenza di affrontare la realtà con determinazioni assolute, intransigenti, in antitesi alle logiche di sistema: scelte che non hanno paura di immaginare un modo diverso di vivere, pensare, relazionarsi, alimentarsi, creare.
Ancora una volta l’#arte e la visione libera degli artisti ci guida nell’esplorazione di scenari possibili e futuri auspicabili, dove la lettura della complessità possa offrire soluzioni positive, creative, collettive.

Resilienze Festival fa parte di Bologna Estate 2019

Info e programma:
🌐 sito web ➡ http://www.resilienzefestival.it/ e https://stradescolastiche.it
🔸 gruppo FB➡ https://www.facebook.com/groups/resilienze/

Codice della Strada: un passo avanti e due indietro

COMUNICATO STAMPA

di FIAB, Legambici, Salvaiciclisti, Famiglie senz’auto, Amodo, Napoli Pedala, Bike to school, Vivinstrada, Kyoto Club, Fondazione Michele Scarponi

Come associazioni che rappresentano decine di migliaia di cittadini e cittadine che utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, per il tempo libero e il cicloturismo e da anni si battono per città più vivibili, sane e sicure per tutti gli utenti della strada, esprimiamo i nostri pareri sul testo di Riforma del Codice della Strada, da poco approvato dalla Commissione Trasporti della Camera.

Condividiamo la bocciatura della proposta che voleva aumentare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h: mai come in questi giorni assistiamo ad una vera emergenza di insicurezza sulle strade, figlia spesso di alta velocità e di un utilizzo dell’auto in condizioni inadeguate da molti punti di vista.

Siamo molto favorevoli ai provvedimentI delle”case avanzate” per i ciclisti ai semafori, al doppio senso ciclabile e all’obbligo di rispettare un metro e mezzo dal ciclista in fase di sorpasso: sono misure che danno maggiore sicurezza al cittadino in bicicletta e agevolano la mobilità attiva.

Salutiamo con soddisfazione l’introduzione nel Codice della Strada delle “strade scolastiche” ma riteniamo che si debba dare ai Comuni degli strumenti più cogenti: occorre vincolare i Comuni ad una gerarchia di azioni, con la priorità assoluta alla pedonalizzazione; se ciò non fosse possibile, l’istituzione della ZTL, e da ultimo, nell’impossibilità di chiudere al traffico automobilistico, la creazione di zone 30, attraverso interventi e dispositivi atti a rallentare effettivamente il traffico (gimkane, dossi, restringimenti carreggiata…). Ricordiamo la campagna stradescolastiche.it, alla quale aderiscono anche associazioni di pediatri, che sostengono fortemente la creazione di aree di rispetto reali davanti alle scuole.

Siamo però contrari alla norma che prevede il casco obbligatorio in bicicletta per i bambini fino ai 12 anni: sull’obbligo ci siamo già espressi con svariati comunicati come singole associazioni, forti di una lunga e articolata documentazione scientifica che dimostra da un lato che il casco da bici è utile in pratica solo per cadute accidentali a bassa velocità, mentre è pressoché inefficace per gli scontri con veicoli a motore, che sono quelli che provocano morti e feriti gravi, e, dall’altro lato, che l’obbligo dell’uso del casco disincentiva l’utilizzo della bicicletta e, riducendo il numero di ciclisti in strada, alla fine ha come effetto-paradosso un calo del livello di sicurezza per chi si muove in bici: l’esatto opposto dell’obiettivo che chi sostiene questa misura afferma di voler raggiungere! Siamo ovviamente d’accordo sul consigliarne sempre l’uso per i più piccoli. E a tale proposito, chiediamo al legislatore: qual è l’obiettivo che vorrebbe raggiungere con questo provvedimento?

Se l’obiettivo è dare sicurezza sulle strade ai cittadini, di qualunque età, occorre intervenire sulle cause vere che sono, su tutte, la velocità dell’automobile, la guida distratta dall’uso degli smartphone e il consumo di alcol/sostanze stupefacenti da parte dell’autista, anche per gli incidenti che riguardano bambini e giovani – come dicono da tempo i dati Istat e ci ricordano purtroppo anche le drammatiche notizie di cronaca di questi giorni.

Se ciò che sta davvero a cuore è salvare vite umane, la priorità, allora, è prendere provvedimenti per diminuire il numero di auto e rallentarne la velocità, ad esempio attraverso l’Intelligent Speed Adaption (ISA), un rilevatore di velocità che impedisce alle auto di superare il limite, o l’abbassamento del limite a 30 km/h in tutta la città (invece dei 50 km/h ). Misure e norme che non abbiamo ritrovato nel testo adottato in Commissione e che ci auguriamo possano essere introdotte nel passaggio nell’Aula della Camera dei Deputati, per aumentare la sicurezza e la condivisione dello spazio stradale da parte di tutti gli utenti.

Qui alcuni riferimenti per approfondire il tema:

http://fiab-onlus.it/bici/attivita/campagne-ed-interventi/codice-di-sicurezza/item/2196-casco- obbligatorio-posizione-fiab.html

https://www.bikeitalia.it/2019/07/15/il-neurochirurgo-ma-quale-casco-obbligatorio-per- salvare-vite-bisogna-ridurre-le-velocita

https://ecf.com/what-we-do/road-safety/ecf-position-helmets

Milano, 16 luglio 2019

Clito Ride – pedalata femminista

Clito Ride è una grande festa a pedali a cui sono invitate le donne e soggettività LGBT*QI+ di tutte le culture e comunità, e tutt* coloro che le sostengono.
Una pedalata femminista, colorata ed inclusiva, per riaffermare la coerenza tra tutela dei diritti delle donne e soggettività LGBT*QI+ e il diritto di muoversi in strada in modo sicuro, sostenibile, accessibile ed ecologico. In un clima che sempre più ostacola la libera e sicura possibilità di movimento nelle città, tentando di confinare le categorie “più scomode” e più vulnerabili ai margini dello spazio urbano, non ci resta che salire in sella e riprenderci lo spazio che ci spetta.

Perché la Clito Ride?

Per restituire spazio fisico e simbolico al protagonismo femminile.
Vogliamo partire dai nostri corpi che pedalano in strada, per rivendicare la voglia di essere protagoniste e protagonisti dello spazio pubblico. Vogliamo dare forma alle relazioni creando spazi sicuri e attenti alla sostenibilità ambientale e alla dimensione umana.

Pedaleremo per circa 10 km, attraverso alcuni luoghi che quotidianamente scrivono la storia di noi donne e dei nostri diritti in questa città, per tessere un filo con le tante realtà che ogni giorno “pedalano” con tutte noi.

Occuperemo le strade, celebrando le molteplici sfaccettature di una femminilità assegnata o scelta, per sovvertire la narrazione dei corpi femminili e femminilizzati sempre più costretti ad un modello di bellezza imposta basata su canoni standardizzati e limitanti.

Vogliamo pedalare insieme a tante cicliste e ciclisti che come noi vogliono riprendersi gli spazi che ci spettano.

Vogliamo poter vivere i nostri corpi e lo spazio che attraversano in maniera creativa, ecologica, festosa – pedalando inossidabili e lente, determinate.

Perché questo nome?

Clito-ride vuol essere un nome giocoso, simbolico e rappresentativo, senza voler necessariamente ridurre la femminilità alla rappresentazione dell’organo femminile, ma interagire senza pregiudizi con un nuovo lessico creativo e liberato.

Il percorso? Accessibile!

Da via Castiglione fino alla Biblioteca delle Donne il percorso sarà accessibile, aperto anche a persone con diversa abilità, se munite di carrozzina o ausilio elettrico: appuntamento a Porta Castiglione alle 19.30 con Liberi di Fare!

Le tappe:

  • Murales di Irma Bandiera / via Filippo Turati 84
  • Monumento alle donne Partigiane / Villa Spada
  • Casa delle donne / Via dell’Oro 5
  • Cassero dell’ex Atlantide / Porta Santo Stefano
  • Biblioteca delle donne / Via del Piombo, 5

Vedi la mappa di tutto il percorso

Chi aderisce

Greenpeace Gruppo Locale di Bologna, Lesbiche Bologna, Legambiente Bologna, Arci Bologna, Associazione Orlando / Centro delle donne di Bologna, Monte Sole Bike Group FIAB Bologna, Liberi di Fare, L’Altra Babele, Casa delle donne per non subire violenza ONLUS, Bologna Pride, Torneo Dimondi.

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La Clito Ride è un evento parte di Visioni a catena – tre giorni di cinema, arte e storie di bici, un progetto di #salvaiciclisti Bologna patrocinato dal Comune di Bologna, con il contributo di Fondazione del Monte e Velostazione Dynamo Bologna e in collaborazione con Rodaggio Film.

Grazie smog! Cercasi slogan in dialetto bolognese!

Il progetto Grazie Smog! è promosso da Salvaiciclisti Bologna,  finanziato dal Quartiere Porto Saragozza nell’ambito di un bando “per la realizzazione di attività di sensibilizzazione ai valori del rispetto e della tutela dell’ambiente” .

COS’È? Il progetto prevede la realizzazione di di una campagna di comunicazione diffusa sul territorio  che sarà lanciata durante una pedalata collettiva nel mese di settembre.

COME? Per sensibilizzare i/le cittadini/e di Bologna sui temi dell’inquinamento atmosferico e dell’importanza di compiere scelte quotidiane sostenibili e rispettose del pianeta, saranno attaccati a biciclette di chi vorrà essere insieme a noi un “messaggero”dei cartelli in forex, formato A5, che ironicamente “ringraziano lo smog” con frasi beffarde in dialetto bolognese

COSA PUOI FARE TU? Siamo alla ricerca di idee e proposte  per arricchire i numerosi messaggi da portare in giro per la città, partendo dai materiali già preparati dall’artista Compagnia dello Zukkero.

Cerchiamo messaggi ironici in dialetto bolognese (a cui verrà apposta la traduzione in italiano) dove si ringrazia sarcasticamente lo smog, evidenziando  la sua dannosità e l’importanza di combattere le emissioni con comportamenti responsabili. Il tono della campagna sarà leggero e dai colori vivaci, per dare un messaggio positivo e allegro, accattivante e immediato, facile da diffondere, considerando che il supporto di questi messaggi saranno le biciclette dei cittadini.

QUALCHE ESEMPIO:

  • Al smog l’è democratic. L’è prezîs dapartót! GRAZIE SMOG!
  • Al smog l’é brisa comunista! GRAZIE SMOG!
  • Brisa fer l’ésen col ziclista! GRAZIE SMOG!

DOVE? Le idee dovranno essere spedite attraverso questo form online!

QUANDO? La call resterà  aperta un mese, da oggi, 15 giugno fino al 14 luglio.

Dal 15 al 20 luglio una commissione valuterà le idee pervenute e sceglierà 5 migliori messaggi da diffondere per Bologna

Tutti i cartelli di Grazie Smog! saranno distribuiti e affissi alle biciclette di chi vorrà partecipare alla pedalata – lancio del prossimo 7 settembre al Mercato Ritrovato.

Cosa aspetti a partecipare?