Sui Simo

Paolo Gandolfi in Parlamento: un’assenza ingiustificabile

Lascia senza parole la scelta del Partito Democratico di non ricandidare Paolo Gandolfi, il deputato che più di tutti è riuscito a lavorare concretamente in questa legislatura sulla mobilità ciclistica e sulla sicurezza stradale e che ha rappresentato per tutte le comunità impegnate sul tema un punto di riferimento solido per competenze, capacità e coerenza del proprio profilo politico.

Stupisce e rammarica perché il lavoro di Paolo Gandolfi in Parlamento ha rappresentato il primo passo, con l’approvazione della legge quadro sulla mobilità ciclistica Gandolfi-Decaro, per far uscire il paese da un’arretratezza culturale che ogni anno ci costa miliardi di euro in inefficienze sul PIL e migliaia di morti in strada. Un lavoro che era appena all’inizio del suo percorso, dato che Gandolfi è anche l’autore del nuovo Codice della Strada, (codice gravemente lacunoso e tuttora fermo al 1995) la cui riforma è rimasta incagliata nell’approvazione al Senato.

Gandolfi è stato capace come pochi altri di farsi portavoce di un’esigenza pressante di riforma, in modo altamente rappresentativo e tutto trasversale all’appartenenza al suo Partito, e per questo ha raccolto il consenso e la gratitudine di intere comunità. Proprio per questo stupisce la scelta di un Partito che sembra sempre più lontano dalle persone e dai bisogni che esprimono, concentrato a risolvere le proprie dinamiche interne più che a prendere voti e costruire gruppi di lavoro efficienti a beneficio dei cittadini.

Salvaiciclisti Bologna

2018: pedala con noi!

Apriamo il 2018, il quinto anno di attività della nostra associazione, con tante speranze. È stata approvata la legge quadro per la mobilità ciclistica, che darà fondi e obblighi di pianificazione alle amministrazioni che faranno interventi per favorire l’uso quotidiano della bici, ed è stato decretato, dalla Stampa, “un anno sotto il segno della bicicletta”, un tema che sta trovando spazio anche sulla TV nazionale.

Insieme a voi, diamo ogni giorno il nostro piccolo contributo! Salvaiciclisti-Bologna è l’unica associazione bolognese che si occupa esclusivamente di cambiamento sociale tramite l’uso quotidiano della bicicletta. Offriamo una comunità attiva, con un gruppo facebook di 2600 membri, corsi di formazione, dalla cicloriparazione al codice della strada, un giro in bici tutti i martedì, presenza e organizzazione di eventi cittadini come lo straordinario Bike Pride, una costante presenza nelle istituzioni con la Consulta Comunale della Bicicletta, mobilitazioni, presenza sulla stampa e una ciclofficina sempre attiva e gratuita presso la Velostazione.
Nel 2017, 555 persone hanno scelto di far parte della nostra Associazione.

Per continuare a fare questo e molto altro, rinnova la tua tessera e partecipa all’Assemblea Soci 2018, giovedì 1 febbraio alle 20!

Parleremo di:

– Approvazione bilancio 2017

– Obiettivi politici 2018

– Programma progetti di mobilitazione 2018: conferma dei progetti già attivi (BikeMeToTheMoon, BiikePride, UniBike goes to Refugee, Bike Breakfast, Bike Solutions) e raccolta proposte nuovi progetti ed eventi

– Avviamento ciclofficina popolare

A presto e felice anno in bici!

Vostra Presidentella

Simona

 

Pedaliamo sul PUMS!

A Bologna l’Amministrazione sta lavorando alla redazione del PUMS e del PGTU, i due piani più importanti sulla mobilità urbana che pianificano gli interventi da qui a 10 anni. Sulla redazione del PUMS (che dovrebbe comprendere anche il Biciplan, cioè interventi e servizi per la mobilità ciclistica) si è attivato un percorso di partecipazione per tutto il mese di dicembre con incontri Quartiere per quartiere.

Vorremmo spostare il dibattito cittadino per dare voce e corpo a tutti quelli che credono che spostarsi in modo pulito e vivibile sia un dovere verso la collettività e un diritto, non un privilegio di pochi idealisti, non una velleità ma una necessità immediata, urgente e irrimandabile per dare futuro e salute ai nostri spazi e ai nostri polmoni.

Troppo spesso vediamo infatti i giornali impegnati a dare spazio all’opinionismo da bar, a chi non ha a cuore il bene comune, a chi parla per sentito dire e sembra non si renda conto di come malattie respiratorie e incidenti stradali non si risolvano con ricette di compromesso ma con cambiamenti grandi, necessari e funzionali al benessere di tutti.

Portiamo il nostro pensiero e la nostra parola nell’incontro dedicato al nostro Quartiere di residenza o di lavoro!

Non sai bene di cosa si parlerà? Scarica il: Vademecum per il partecipante PUMS e PGTU  realizzato dalla rete degli attivisti!

Scarica e diffondi, anche via mail, il calendario degli incontri !

#salvaiciclisti

TRENI POP E ROCK: LA PAGELLA DEI CICLISTI

I pendolari che usano il servizio treno+bici lo sanno bene: spesso il vagone bici indicato non è presente o disponibile, non sempre i posti a disposizione sono sufficienti, e per le comitive di cicloturisti va ancora peggio, i 14 posti totali non bastano mai per gruppi che vogliano viaggiare portandosi la bici in treno. Un vero peccato, data anche la possibilità dell’abbonamento che per 60 Euro l’anno permette di portare la bici su tutti i treni dell’Emilia-Romagna, grazie al contributo della Regione.

Abbiamo quindi visitato per voi gli allestimenti dei nuovi treni regionali Pop e Rock in Piazza Maggiore che dal 2019 entreranno in servizio in Emilia-Romagna, che promettono una nuova accessibilità alle bici per i pendolari e turisti, con nuovi alloggiamenti, potenzialmente presenti in ogni vagone e non più in un solo vagone dedicato. Qual è la nostra pagella?

ROCK, il treno bipiano previsto sulle tratte Piacenza-Bologna-Ravenna, ha delle rastrelliere orizzontali.

Comodità 10: la bicicletta si alloggia in orizzontale e non ha bisogno di essere sollevata. Ma il voto vale solo per i due posti bici altri estremi, mentre quello in mezzo di fatto non permette alla bici di stare in equilibro, e cade da sola.
Sicurezza 6: è molto difficile poter legare la bicicletta, e si riesce, con qualche espediente, a fissare solo la ruota ma non il telaio. Sembra in effetti più una coincidenza che una scelta progettuale.
Stabilità 1: non c’è nessun ancoraggio e, come se non bastasse, le vetrofanie suggeriscono di utilizzare i due posti bici orizzontali disponendo le biciclette in direzione opposta, ma questo non consentirebbe alla bici di rimanere stabile.
Innovazione 8: veramente innovativo per i treni italiani l’alloggiamento orizzontale, purtroppo senza una progettazione adeguata non solo di design, completamente inutilizzabile.

POP è il monopiano che percorrerà le linee di esclusivo interesse regionale, e prevede l’ancoraggio delle bici su dei ganci sospesi

Comodità 4: serve mettere la bicicletta in verticale, sollevarla di una ventina di centimetri da terra e agganciarla ai ganci, non è una manovra alla portata di tutti, inoltre i ganci sono troppo grandi (ma pare sia già in programma una revisione).
Sicurezza 1: impossibile legare la bici; per i ladri sarà come per un lupo entrare in un pollaio, con queste rastrelliere, a meno di non rimanere in piedi di vedetta per tutta la durata del viaggio.
Stabilità 10: se si riesce a fissarla, certamente l’alloggiamento è molto stabile.

Innovazione 6: la soluzione è del tutto simile a quella presenti negli odierni vagoni bici, fatto salvo l’idea di una presa elettrica posizionata accanto al posto bici, per la ricarica delle bici elettriche; peccato che il peso di una bici elettrica rende quasi impossibile per una persona in normali condizioni di salute sollevare agevolmente il mezzo e agganciarlo in quella posizione.
In definitiva seppure è molto apprezzato lo sforzo di rendere il posto bici una dotazione “standard” dei nuovi treni (anche se non è chiaro se saranno presenti o meno in tutti i vagoni), ci sembra necessaria una riprogettazione funzionale degli alloggiamenti che tenga conto di tutti gli aspetti: sicurezza dai furti, alla stabilità del mezzo, e necessità di alloggiare tutti i modelli di bici, anche le sempre più diffuse MBT e bici con freno a disco (che sono evidentemente ignorate dal progetto attuale). I tecnici Trenitalia presenti nello stand hanno assicurato che il prototipo presentato non è quello definitivo, ci auguriamo si possa intervenire.
 

BICICINEMA: Salvaiciclisti a Padova

Il 7 Ottobre abbiamo fatto una visita agli amici di Padova per la prima edizione del Bicicinema (qua le info del festival) in cui Salvaiciclisti-Bologna ha partecipato per raccontare l’esperienza di rigenerazione urbana fatta con Dynamo, la Velostazione di Bologna.

Il festival ha permesso a diverse realtà di conoscersi e confrontarsi su tematiche legate alla sostenibilità, al riuso e alla promozione sociale in cui la bicicletta e il suo potere generativo e rigenerativo ha fatto da protagonista. Alla comunità di ciclisti che ha partecipato alla pedalata di sabato pomeriggio si sono uniti anche esponenti dell’Ufficio Biciclette del comune di Padova (Servizio Mobilità e Traffico) che hanno sostenuto l’iniziativa, sapendo entrare in comunicazione con le realtà associative del territorio e incoraggiandole a lavorare in sinergia con le istituzioni. Durante la pedalata abbiamo si sono fatte due chiacchiere: sembra che che la nuova amministrazione ha dedicato e sta dedicando molta attenzione al tema della ciclabilità urbana e alle infrastrutture ad essa collegate, riconoscendo il prezioso contributo che le associazioni possono dare a questo tipo di politiche urbane. Ci è sembrato un messaggio molto positivo e una esortazione a non mollare il lavoro che stiamo facendo qui a Bologna, un lavoro che ha portato e che sicuramente porterà altri frutti.

Ecco gli spazi, simbolici e reali, che abbiamo attraversato:

Tappa 1

Piazzale della Stazione, Hotel Monaco L’esperienza della Velostazione Dynamo di Bologna (Con Teresa Carlone – Salvaiciclisti Bologna)

Tappa 2 

Campo Marte, ex-scalo merci Alla scoperta di ScambioLogico: la prima Green Station d’Italia (Con Marco De Biasi – Amministratore unico Energaia srl impresa sociale)

Tappa 3

Ex Caserma Piave – riviera Paleocapa, Padova Piste riCICLABILI: per una ciclabilità sostenibile e condivisa (Con Daniele Codato – progetto Piste Riciclabili)

Tappa 4 

La Mente Comune, via Alvise Cornaro, 1 Grab – il Grande raccordo Anulare per le Biciclette (Con Alberto Fiorillo – Velolove Community, Roma)

L’atmosfera che si respirava è stata molto bella e molto genuina: attraversare Padova in bici ci ha permesso di scoprirne le bellezze e godere dello spettacolo di una città in movimento; le tappe del giro in bici ci hanno fatto scoprire alcuni luoghi “spenti” ma con una straordinaria energia che non aspettano altro che riacquistare nuova vita ed ospitare iniziative legate alla rigenerazione di spazi, delle relazioni e dei modi di vivere lo spazio urbano.

Ciascuna di queste esperienze ha potuto raccontarsi, per voce di chi le ha ideate e promosse, all’interno di una cornice di luoghi significativi della città offrendo ai partecipanti suggestioni e proiezioni di un futuro diverso in grado di stimolare nuove forme di impresa. Per promuovere una rigenerazione urbana attenta alla ricostruzione del tessuto economico locale e coerente con le caratteristiche del mercato e della società odierna, sempre più green, più sostenibile e a misura di bicicletta.

 

Teresa

Famiglie a pedali: istruzioni per l’uso

Ce lo sentiamo dire spesso: “beato te che vai in bici, io vorrei, ma con i bambini come faccio?”. Siamo cittadini, persone, ma anche mamme e papà che hanno trovato semplici modi per far vivere anche ai figli l’esperienza positiva di un uso quotidiano della bicicletta. Per questo nel mese di Ottobre proponiamo insieme a Kilowatt e in collaborazione con Spezial Cycle e Mammabo tre appuntamenti su famiglie, biciclette e bambini/e alle Serre dei Giardini Margherita, dentro la Gabbia dei leoni. Al termine di ogni incontro sarà possibile effettuare una prova gratuita su alcuni modelli di cargo bike messi a disposizione da Spezial Cycle.

Sabato 7 Ottobre h 11
GENITORI IN BICI: DALLA PANCIA ALLA SCUOLA MEDIA

Per la rassegna “Famiglie a pedali. Istruzioni per l’uso” proponiamo insieme a #salvaiciclisti Bologna e in collaborazione con Spezial Cycle e Mammabo tre appuntamenti su famiglie, biciclette e bambini/e.

Nel primo parleremo di come conciliare mobilità sostenibile ed esigenze familiari: esploreremo insieme le possibilità e le strategie per genitori e bambine/i di ogni età.

Interventi di:
▶ Simona Larghetti di Salvaiciclisti Bologna, Velostazione Dynamo e ciclista in dolce attesa;
▶ Matilde Pescali e Massimo T Marini, genitori in cargo bike.

Sabato 14 Ottobre h 11
PEDALARE IN SICUREZZA: MOBILITÀ CONSAPEVOLE IN CITTÀ

In questo secondo appuntamento affronteremo le tematiche del trasporto dei bambini nel traffico e di come praticarlo in totale sicurezza per tutta la famiglia.
Interventi di:
▶ Adriano Cavaliere di #salvaiciclisti Bologna
▶ Lorenzo Speziale di Spezial Cycle

Sabato 28 Ottobre h 10

QUALI VEICOLI PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE?
Cosa respirano i bambini trasportati in auto? Quali sono i reali dati sulle emissioni prodotte e respirate? Una panoramica sulla qualità dell’aria e soluzioni di mobilità!
Interviene:
▶ Claudio Rossi, docente di sistemi di propulsione elettrica, Università di Bologna

INGRESSO GRATUITO

Bike Pride di Halloween!

L’avevamo promesso, e siamo tornati!

Dopo l’epilogo piovoso dell’ottavo Bike Pride di Maggio (anche se nonostante la pioggia eravamo in tanti), abbiamo deciso di toglierci la voglia di una seconda edizione, questa volta notturna, di un Bike Pride 2017! Martedì 31 Ottobre in versione serale (il giorno dopo è festivo), orgogliosi di andare in bicicletta, conquisteremo la città con l’allegria e un manipolo di bambini in testa al corteo!

Chi ha paura di una strega in bici?

Streghe su grazielle, piccoli mostri su tricicli, mummie su mountain bike…! Questo è il Bike Pride di Halloween!
Un’edizione insolita e speciale per festeggiare Halloween e l’orgoglio ciclistico, una piccola anticipazione di tutte le pedalate che faremo in questi mesi!

Unisciti a noi e porta il tuo travestimento migliore per immergerti nelle nebbie bolognesi!

Ci ritroveremo al Parco della Montagnola alle 18 per un aperitivo spaventosamente buono a base di crescentine di Ca’ Bianca e Confort Food di ZOO.

Alle 19 partenza e, dopo una pedalata di 10 km attraverso la città e adatta a tutti, ritorneremo alla Montagnola per divertirci e festeggiare tutti assieme!

bikepridebologna.it

Bike Solutions + UniBike @Mobility Village

Se volessi andare in bici al lavoro o a scuola ma furti, traffico, pericoli e strade impossibili ti stressano, non mollare il colpo, chiedici aiuto! La settimana Europea della Mobilità Sostenibile sarà anche a Bologna, e noi saremo presenti con il nostro stand #BikeSolutions e la lezione UniBike – Università del ciclismo Urbano domenica alle 18. Insieme allo Staff della Velostazione Dynamo, i volontari della nostra associazione sono in Piazza per condividere con voi i problemi, le soluzioni e i trucchi per pedalare più felici!
Sabato e domenica dalle 10 alle 18 – Bike Solutions 
#legalabene: la guida per difendersi dai furti e il punto di esercitazioni per imparare a legare correttamente la bicicletta!
#mappiamoci: la mappa partecipativa per consigliare e raccontare i propri percorsi in bici, quali i più sicuri, quali i più veloci. se non sai la strada migliore per andare al lavoro, scopriamola insieme!
#consiglicondivisi: condividiamo insieme problemi e possibili soluzioni per chi pedala a Bologna, un posto per lamentarsi delle difficoltà incontrate ma anche per pensare a tante soluzioni
 
Ore 18.00 – UniBike – lezione di ciclismo urbano
Come si sta in strada? I dispositivi da avere sulla bici e le regole da seguire per interagire con gli altri mezzi di trasporto in modo sicuro quando si pedala.
A cura di Salvaiciclisti Bologna
Vi aspettiamo in Piazza Maggiore!
Condividere ti porta lontano!

Bicicletta e integrazione a Bazzano: domenica 10 settembre

La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto, ma anche uno strumento di integrazione e autonomia. Ci è capitato spesso, nell’ultimo anno, di ricevere bici in donazione presso la nostra sede alla Velostazione Dynamo: bici che non venivano più usate, ma ancora in buone condizioni. Il loro destino è stato spesso quello di essere donate a loro volta, magari provviste di un buon Kryptonite, a chi per varie ragioni non ha le risorse per acquistare un mezzo proprio. Tra queste persone spesso ci sono stati i richiedenti asilo seguiti da Arca di Noè. Biciclette ma anche formazione sull’uso e sulla manutenzione, perché questi ragazzi siano il più indipendenti possibili e dato la bicicletta è il loro unico mezzo di trasporto, vogliamo che la sappiamo curare e riparare, per un uso sicuro e consapevole.

Per questo Salvaiciclisti-Bologna organizza una giornata a Bazzano per partecipare all’INfestiVAL – Storie di popoli e di terre, una giornata dedicata alla scoperta di popoli e culture organizzata dalla Rocca di Bazzano.

Pedaleremo insieme da Bologna a Bazzano e gestiremo una ciclofficina di piazza!

La partecipazione è gratuita, ma vi chiediamo di iscrivervi scrivendo una mail a info@biciviaggiare.it con nome e numero di telefono, così da permetterci di organizzarci al meglio.

Il ritrovo è alle ore 6:45 in Piazza XX Settembre, di fronte a Velostazione Dynamo Bologna. Da Bologna pedaleremo fino a Crespellano, dove ci uniremo ai ragazzi rifugiati ospiti del centro gestito dalla Cooperativa Sociale Arca di Noè Bologna che prenderanno parte all’iniziativa grazie alle biciclette rimesse a posto durante la lezione di UniBike della scorsa primavera.
Tutti insieme raggiungeremo la piazza di Bazzano, da cui alle 9:30 partirà la biciclettata lungo gli argini del Samoggia organizzata dalla Proloco Di Valsamoggia, che poi ci ricondurrà per l’ora di pranzo in paese, dove installeremo la nostra ciclofficina di piazza!

Il pranzo sarà libero, molti gli stand enogastronomici presenti al Festival in cui si potranno gustare piatti delle cucine dal mondo.

Rientro libero in bici o in treno (Linea Vignola – Bologna): partenze da Bazzano alle 16:01, 16:37, 17:02, 18:02, 19:02, 20:02, 21:02.
La linea Vignola – Bologna supporta il trasporto bici.

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INfestiVAL nasce dalla volontà di offrire occasioni. Occasioni di farsi conoscere, di guardare, di ascoltare musica, di approfondire, di gustare.
Il coinvolgimento di diverse associazioni del territorio di Valsamoggia, ha permesso a noi tutti di cogliere l’opportunità da un lato di approfondire, dall’altro di sviluppare anche il lato ludico e piacevole della contaminazione delle culture, cercando di far superare la paura dell’altro, del diverso. Quella paura che genera pregiudizio e appiattimento, semplificazione dei rapporti, quella paura che assomiglia molto alla paura del buio, e che, con il sol gesto di accendere la luce, svanisce quasi per magia vedendo chiaramente chi, o cosa, è attorno a noi.

L’assessore all’Integrazione del Comune di Valsamoggia
Angela Di Pilato

Senso unico eccetto bici: capiamoci qualcosa!

Negli ultimi giorni sono giunte notizie che fanno sperare la ripartenza della discussione parlamentare sulla Legge Meta, l’insieme.

Mentre la riforma del Codice della Strada rimane bloccata in Senato da quasi 3 anni, la Legge Meta introdurrebbe già alcuni elementi del nuovo Codice che segnalerebbero importanti novità nell’agevolazione dell’uso della bici per il trasporto: la decadenza dell’obbligo di uso di piste su marciapiede, chiarire la possibilità di parcheggiare le bici su marciapiede quando non d’intralcio e soprattutto (dopo già un parere positivo del Ministero dei Trasporti) l’introduzione del senso unico eccetto bici, una sorta di essere mitologico di cui da tempo si parla, ma su cui pochi hanno le idee chiare.

Troppo spesso di sente parlare di “ciclisti contromano” come principio di tutti i mali, ma proviamo  a capirci qualcosa!

Innanzitutto di che cosa si tratta e dove si applica? Il senso unico eccetto bici prevede che i ciclisti possano transitare in entrambi i sensi di marcia anche in strade che per gli altri veicoli sono a senso unico. Ciò può avvenire non in tutte le tipologie di strade, ma soltanto in arterie con velocità moderata, sia in presenza di corsia ciclabile dedicata o senza, in Zone 30 (ad esempio i centri storici) o residenziali.

Perché lo riteniamo utile? È verificato che un eccessivo allungamento dei percorsi disponibili per i ciclisti per arrivare da un punto A ad un punto B sia un forte disincentivo alla ciclabilità. Per questo motivo, viste le scarse dimensioni delle strade dei centri storici italiani, è fondamentale che, anche laddove non ci sia lo spazio per tracciare una corsia ciclabile ma ci sia comunque lo spazio e la visibilità sufficiente per consentire il transito di un mezzo piccolo come la bici, questa possa transitare in senso opposto alla marcia delle auto.

É pericoloso? Dal momento che il doppio senso ciclabile è una pratica diffusa in moltissimi paesi europei, sono disponibili parecchi studi che analizzano i cambiamenti della mobilità dovuti all’introduzione di questa prassi. Tutti dimostrano che non ci un aumento dell’incidentalità, sia anzi più semplice per l’automobilista vedere il ciclista che arriva nella direzione opposta rispetto al ciclista che occupa il bordo strada nella stessa direzione di marcia dell’auto, la dimensione della strada non rappresenta una variabile rilevante (anzi, più le strade sono strette, più la pratica è sicura).

E Bologna? A Bologna esistono diversi esempi di “senso unico eccetto bici”, tutti con pista ciclabile dedicata. È importante chiarire che in presenza di queste piste ciclabili, i ciclisti che viaggiano nel senso delle auto sono tenuti a transitare sulla carreggiata, mentre la pista è riservata a chi percorre la strada in senso opposto a quello di marcia.

 

 

Noi dell’Associazione Salvaiciclisti Bologna siamo fermamente convinti, a livello generale, che le città, soprattutto le Zone 30 e le Zone Residenziali, debbano diventare sempre più spazi dedicati agli utenti deboli, pedoni e biciclette, sottraendoli progressivamente ai mezzi pericolosi, ingombranti, rumorosi ed inquinanti. Per questo motivo, vediamo con grande favore la possibile introduzione del senso unico eccetto bici, che può essere un cambiamento legislativo in grado di migliorare la percorrenza delle nostre strade cittadine, semplificando i percorsi dei ciclisti. Noi, così come anche Comune e Regione, stando a recenti dichiarazioni, lavoriamo ogni giorno per aumentare la percentuale di percorsi urbani realizzati in bici invece che in macchina (oggi al 10%) e siamo convinti che questo aumento passi anche dall’approvazione del Nuovo CdS e, quindi, della norma sul senso unico eccetto bici.