Sui Simo

Colazioni in bici

Tè, caffè, biscotti e un abbraccio dai nostri volontari per ringraziare chi pedala ogni giorno!

Torna il BikeBreakfast di #salvaiciclisti Bologna grazie alla collaborazione con Alce Nero, il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici dal 1978!

Ci troviamo a:

26/04 @ Porta San Vitale (sulla tagenziale delle Biciclette)
08/05 @ Parco dei Cedri (sul ponte di legno sul Savena, sponda bolognese)
09/05 @ Via della Grada (inizio della ciclabile che porta ai viali)
11/05 @ Bolognina (ingresso ciclabile ponte Matteotti – lato Bolognina)
16/05 @ Panchine di Porta San Vitale (inizio di Via Giulio Cesare Croce)
18/05 @ Porta San Donato (di fianco al cassero della porta)

La novità di quest’anno è che chiunque potrà organizzare un BikeBreakfast grazie ad un “kit” che verrà lasciato presso laVelostazione Dynamo Bologna. Per organizzare la tua colazione in una nuova data o in una nuova location, scrivi a alice.fanti@gmail.com

I ciclisti urbani bolognesi e metropolitani avranno un motivo in più per svegliarsi di buon umore!!

La Resistenza delle donne: 25 aprile in bici

  • mercoledì 25 aprile
    ritrovo 9:30
  • Via dell’Indipendenza 71/z, 40121 Bologna

Un giro in bici sui luoghi della Resistenza Bolognese per festeggiare insieme la Liberazione d’Italia.

Onorina Brambilla, Irma Bandiera, Edera de Giovanni… Questi sono i nomi della Resistenza delle donne: fuori dalla storia, le donne che hanno combattuto per la Liberazione.

La bicicletta, da sempre strumento di autonomia, democrazia e resistenza, è il nostro modo di festeggiare la Festa della Liberazione.

Giro in bici gratuito e guidato sui luoghi della Resistenza delle donne.

Tappe:
Velostazione
Via Andrea Costa 77
Via Turati
Cimitero della Certosa
Monumento delle Donne Partigiane a Villa Spada

Conclusione in via del Pratello, per un pranzo informale e autorganizzato tutti insieme!

Adatto a bambini, persone di tutte le età e condizioni ciclistiche.
La partecipazione è gratuita, l’offerta libera consigliata a sostegno del Bike Pride!

Organizzato da #salvaiciclisti Bologna e Monte Sole Bike Group

Bike Pride 2018: arrivano i ciclisti selvaggi!

Domenica 13 maggio torna il Bike Pride Bologna: la parata dell’orgoglio ciclistico più amata di sempre, in una versione veramente selvaggia!
Le strade della città sono una giungla e da ogni anfratto ecco spuntare feroci tribù dai nomi leggendari: I Grazziellisti anonimi, i Ciclopici Ciclociapinari, le Azdore Contromano, i Vendicativi Veloruzionari, i Tricicli Aspira-Smog! Sono il popolo dei Ciclisti Selvaggi, assembramenti incontrollati e brulicanti di orridi ecologisti pedalanti, fieri e orgogliosi. A bordo dei loro temibili mezzi a propulsione disumana le bande scorrazzano per le vie della città, pronti a sovvertire la civiltà dei fossili ponendo fine all’Era della Lamiera!

Anche i Bimbimbici, ferocissimi sulle loro biciclettine senza rotelle, sono pronti a pedalare con noi, vivendo la nuova fiaba della bicicletta.
Divertimento, solidarietà e aria fresca, ecco tutto quello che puoi aspettarti dalla parata dei ciclisti selvaggi.

Anche se non ti senti selvaggio, e magari nemmeno tanto ciclista, se in cantina riposa una bici che aspetta sempre la primavera, il 13 maggio rispondi al richiamo della foresta: tira fuori il ciclista selvaggio che è in te e unisciti al nono Bike Pride di Bologna.

Come sempre, per aggiungere divertimento, vieni col tuo migliore travestimento: clave, gonnellini, parrucche, collane di parafanghi di SUV…

Non hai una bici? Non c’è problema! Puoi noleggiarla a un prezzo convenzionato alla Velostazione, proprio sotto il Parco della Montagnola.

Il Bike Pride è la festa dei ciclisti urbani da 0 a 99 anni, anche quest’anno insieme a Bimbimbici! Una parata in bicicletta per le vie della città per ritrovarsi, divertirsi e partecipare.

Il Bike Pride è il momento in cui chi va in bici quotidianamente può trovare la compagnia giusta e lo spirito adatto ad affrontare il traffico per gli altri 364 giorni dell’anno!

PROGRAMMA
h 14:00 ritrovo al Parco della Montagnola
h 15:00 partenza
h 17:00 ritorno al Parco della Montagnola e grande festa di chiusura del nono Bike Pride di Bologna

www.bikepridebologna.it

bikepridebologna@gmail.com

UniBike in zona Universitaria

DIVENTA UN CICLISTA URBANO!
Ciclo di incontri UniBike in Zona Universitaria

L’uso della bici non aiuta solo l’ambiente, ma anche la valorizzazione dell’area attraverso una migliore fruibilità dello spazio pubblico e l’ideazione di percorsi sicuri ed accessibili per l’utenza debole della strada.
Unibike fornisce gli strumenti per modificare abitudini e contrastare fenomeni (come quello dei furti di bici) in vista di trasformazioni future. Fatti trovare pronto, partecipa a UniBike!
Nell’angolo “Bike Solutions” troverai un momento di confronto ai tuoi problemi con i nostri attivisti.
La bici infatti crea posti di lavoro, efficienze, sinergie, come ad esempio il prossimo cambio nel servizio di Bike Sharing. Unibike si compone di momenti laboratoriali, di discussione e di microformazione con applicazioni immediate nel contesto di riferimento secondo i principi del non-formal learning, finalizzato a favorire lo sviluppo personale e sociale dei partecipanti e a incentivare la cittadinanza attiva.

UNIVERSITA’ DELLA BICICLETTA
Giovedì 22 marzo
dalle 18 alle 20
La Scuderia, Piazza Verdi 2
Vuoi andare all’Università o al lavoro in bici ma furti, pericoli e strade impossibili ti stressano? Non mollare il colpo!
Con la nostra lezione UniBike scoprirai i tuoi diritti, come difenderti dai furti e dal traffico, e troverai un momento di confronto con i nostri attivisti nell’angolo Bike Solutions.
Intervengono:
Adriano Cavaliere – Ciclista urbano e Vicepresidente Salvaiciclisti-bologna
Kirby Kaufman – Ideatore del portale bici rubate Bolognabikewatch.com

DAL VEICOLO ALLE PERSONE, LA CITTA’ GENTILE E INCLUSIVA
Martedì 10 aprile
dalle 18 alle 20
La Scuderia, Piazza Verdi 2
Come cambiano le città quando le strade diventano spazi di relazione tra diversi utenti e diverse funzioni?
Con la nostra lezione UniBike scoprirai le esperienze più significative della pianificazione urbanistica,
Interviene:
Matteo Dondé – Esperto in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico e riqualificazione degli spazi pubblici

LAVORARE IN BICI: I RIDERS
Martedì 15 maggio
dalle 18 alle 20
La Scuderia, Piazza Verdi 2

Quali sono le criticità da affrontare in strada durante l’attività lavorativa in bici? Cosa succede a Bologna e nelle altre città europee? Partecipa alla nostra tavola rotonda!
Con UniBike ti confronti con persone attive nel mondo della mobilità ciclistica scoprendo anche gli aspetti sociali e lavorativi dell’uso della bici.
Interviene:
Gianluca De Angelis – Ricercatore sociale

All’incontro saranno presenti alcuni lavoratori in bici.

Iniziativa promossa da U-Lab, un laboratorio che sviluppa nuovi usi e nuove pratiche in Zona Universitaria, finanziato dal progetto ROCK, realizzata da Salvaiciclisti-Bologna in collaborazione con Velostazione Dynamo Bologna.

28 aprile 2018: Bicifestazione a Roma!

Perché l’Italia non cambia strada?

Sono passati sei anni dalla grande manifestazione ai Fori Imperiali, il 28 aprile 2012 ma sulle strade italiane aumenta la mortalità. La situazione è peggiorata anche perché è aumentato il numero di chi sceglie metodi leggeri di spostamento. Questo cambiamento non è stato recepito dalle istituzioni, e noi ci sentiamo ancora più minacciati dalla violenza veicolare.

Uno stato di fatto inaccettabile, oggi più di ieri.

Oggi le città europee si interrogano sul bando alle auto diesel, rimandandolo agli anni futuri; bene ma insufficiente, serve una presa di coscienza collettiva dell’arretratezza italiana. Serve un’altra grande manifestazione.

  • Vogliamo spazio condiviso sulle strade, rispetto, diritti, sicurezza.
  • Vogliamo un nuovo Codice della Strada che tuteli le persone, chi usa la carrozzella, chi cammina e chi pedala.
  • Vogliamo sostegno per chi vuole cambiare il modo di spostarsi in Italia.
  • Vogliamo meno smog e più trasporto pubblico.
  • Vogliamo salire su tutti i treni con la bici.

L’Italia non può più aspettare questo cambiamento, vieni a manifestare con noi!

Roma, Fori Imperiali, 28 aprile 2018: a piedi o in bici per urlare la nostra voglia di libertà.

www.bicifestazione.it

#biciliberatutti: diventa insegnante di bici!

Davvero ci sono adulti che non sanno andare in bici?
Molti non immagino quante persone non sappiano andare in bici e non si sentono sicuri nel farlo perché da troppo tempo non pedalano! Sia in Velostazione, che sul gruppo facebook, che durante le nostre attività in strada ci capita molto spesso di parlare con persone che, anche se in età adulta, non sono capaci di andare in bicicletta e vorrebbero tanto essere guidati in questa piccola e semplice abilità. Ci sono anche bambini i cui genitori, per mancanza di tempo o perché a loro volta non capaci, non imparano ad andare in bici. Così, mettendo insieme questa popolazione di analfabeti ciclistici, ci siamo resi conto che le richieste arrivate sono da persone di ogni età, dai 6 ai 66 anni.
Sabato 24 febbraio ore 14 a Dynamo: diventa insegnante di bici!
Abbiamo deciso di iniziare le nostre attività del 2018 regalando a tutti la cosa più preziosa che abbiamo: la libertà di spostarsi in bici. In città o in vacanza o per fare un giretto, senza paura e preoccupazione.
Ecco Francesco che impara ad andare in bici!

La biciliberazione avviene con incontri individuali, ma non abbiate timore: col nostro metodo si impara in fretta!
Insegnare a qualcuno ad andare in bici non è difficile, non serve essere professionisti della bici, bastano entusiasmo, empatia e voglia di mettersi in gioco. Le persone che vogliono imparare spesso hanno bisogno di essere seguiti nelle proprie specifiche necessità, per cui la formula migliore sono 2-3 incontri individuali, con la libertà di sbagliare e in un luogo non trafficato, senza la tensione che può esserci in un gruppo e senza vincoli di orari particolari.
Per questo stiamo cercando di creare una squadra di volontari per fare un grande regalo a queste persone.
Gli aspiranti “biciliberatori” devono solo seguire un minicorso di una sola lezione “per imparare a insegnare”, che si terrà sabato 24 febbraio alle 14, con ritrovo a Dynamo, ia Indipendenza 71/z.
insieme si costituirà un piccolo team di tutor biciliberatori con un gruppo di condivisione dei risultati e delle eventuali  difficoltà del percorso, con il supporto della nostra coach Sara che ha già con successo insegnato a varie persone ad andare in bici.
Non sai andare in bici e vuoi un tutor?
Oppure
Vuoi diventare tutor e aiutarci nella nostra missione?
 
Manda la tua richiesta a info@salvaiciclistibologna.it

Paolo Gandolfi in Parlamento: un’assenza ingiustificabile

Lascia senza parole la scelta del Partito Democratico di non ricandidare Paolo Gandolfi, il deputato che più di tutti è riuscito a lavorare concretamente in questa legislatura sulla mobilità ciclistica e sulla sicurezza stradale e che ha rappresentato per tutte le comunità impegnate sul tema un punto di riferimento solido per competenze, capacità e coerenza del proprio profilo politico.

Stupisce e rammarica perché il lavoro di Paolo Gandolfi in Parlamento ha rappresentato il primo passo, con l’approvazione della legge quadro sulla mobilità ciclistica Gandolfi-Decaro, per far uscire il paese da un’arretratezza culturale che ogni anno ci costa miliardi di euro in inefficienze sul PIL e migliaia di morti in strada. Un lavoro che era appena all’inizio del suo percorso, dato che Gandolfi è anche l’autore del nuovo Codice della Strada, (codice gravemente lacunoso e tuttora fermo al 1995) la cui riforma è rimasta incagliata nell’approvazione al Senato.

Gandolfi è stato capace come pochi altri di farsi portavoce di un’esigenza pressante di riforma, in modo altamente rappresentativo e tutto trasversale all’appartenenza al suo Partito, e per questo ha raccolto il consenso e la gratitudine di intere comunità. Proprio per questo stupisce la scelta di un Partito che sembra sempre più lontano dalle persone e dai bisogni che esprimono, concentrato a risolvere le proprie dinamiche interne più che a prendere voti e costruire gruppi di lavoro efficienti a beneficio dei cittadini.

Salvaiciclisti Bologna

2018: pedala con noi!

Apriamo il 2018, il quinto anno di attività della nostra associazione, con tante speranze. È stata approvata la legge quadro per la mobilità ciclistica, che darà fondi e obblighi di pianificazione alle amministrazioni che faranno interventi per favorire l’uso quotidiano della bici, ed è stato decretato, dalla Stampa, “un anno sotto il segno della bicicletta”, un tema che sta trovando spazio anche sulla TV nazionale.

Insieme a voi, diamo ogni giorno il nostro piccolo contributo! Salvaiciclisti-Bologna è l’unica associazione bolognese che si occupa esclusivamente di cambiamento sociale tramite l’uso quotidiano della bicicletta. Offriamo una comunità attiva, con un gruppo facebook di 2600 membri, corsi di formazione, dalla cicloriparazione al codice della strada, un giro in bici tutti i martedì, presenza e organizzazione di eventi cittadini come lo straordinario Bike Pride, una costante presenza nelle istituzioni con la Consulta Comunale della Bicicletta, mobilitazioni, presenza sulla stampa e una ciclofficina sempre attiva e gratuita presso la Velostazione.
Nel 2017, 555 persone hanno scelto di far parte della nostra Associazione.

Per continuare a fare questo e molto altro, rinnova la tua tessera e partecipa all’Assemblea Soci 2018, giovedì 1 febbraio alle 20!

Parleremo di:

– Approvazione bilancio 2017

– Obiettivi politici 2018

– Programma progetti di mobilitazione 2018: conferma dei progetti già attivi (BikeMeToTheMoon, BiikePride, UniBike goes to Refugee, Bike Breakfast, Bike Solutions) e raccolta proposte nuovi progetti ed eventi

– Avviamento ciclofficina popolare

A presto e felice anno in bici!

Vostra Presidentella

Simona

 

Pedaliamo sul PUMS!

A Bologna l’Amministrazione sta lavorando alla redazione del PUMS e del PGTU, i due piani più importanti sulla mobilità urbana che pianificano gli interventi da qui a 10 anni. Sulla redazione del PUMS (che dovrebbe comprendere anche il Biciplan, cioè interventi e servizi per la mobilità ciclistica) si è attivato un percorso di partecipazione per tutto il mese di dicembre con incontri Quartiere per quartiere.

Vorremmo spostare il dibattito cittadino per dare voce e corpo a tutti quelli che credono che spostarsi in modo pulito e vivibile sia un dovere verso la collettività e un diritto, non un privilegio di pochi idealisti, non una velleità ma una necessità immediata, urgente e irrimandabile per dare futuro e salute ai nostri spazi e ai nostri polmoni.

Troppo spesso vediamo infatti i giornali impegnati a dare spazio all’opinionismo da bar, a chi non ha a cuore il bene comune, a chi parla per sentito dire e sembra non si renda conto di come malattie respiratorie e incidenti stradali non si risolvano con ricette di compromesso ma con cambiamenti grandi, necessari e funzionali al benessere di tutti.

Portiamo il nostro pensiero e la nostra parola nell’incontro dedicato al nostro Quartiere di residenza o di lavoro!

Non sai bene di cosa si parlerà? Scarica il: Vademecum per il partecipante PUMS e PGTU  realizzato dalla rete degli attivisti!

Scarica e diffondi, anche via mail, il calendario degli incontri !

#salvaiciclisti

TRENI POP E ROCK: LA PAGELLA DEI CICLISTI

I pendolari che usano il servizio treno+bici lo sanno bene: spesso il vagone bici indicato non è presente o disponibile, non sempre i posti a disposizione sono sufficienti, e per le comitive di cicloturisti va ancora peggio, i 14 posti totali non bastano mai per gruppi che vogliano viaggiare portandosi la bici in treno. Un vero peccato, data anche la possibilità dell’abbonamento che per 60 Euro l’anno permette di portare la bici su tutti i treni dell’Emilia-Romagna, grazie al contributo della Regione.

Abbiamo quindi visitato per voi gli allestimenti dei nuovi treni regionali Pop e Rock in Piazza Maggiore che dal 2019 entreranno in servizio in Emilia-Romagna, che promettono una nuova accessibilità alle bici per i pendolari e turisti, con nuovi alloggiamenti, potenzialmente presenti in ogni vagone e non più in un solo vagone dedicato. Qual è la nostra pagella?

ROCK, il treno bipiano previsto sulle tratte Piacenza-Bologna-Ravenna, ha delle rastrelliere orizzontali.

Comodità 10: la bicicletta si alloggia in orizzontale e non ha bisogno di essere sollevata. Ma il voto vale solo per i due posti bici altri estremi, mentre quello in mezzo di fatto non permette alla bici di stare in equilibro, e cade da sola.
Sicurezza 6: è molto difficile poter legare la bicicletta, e si riesce, con qualche espediente, a fissare solo la ruota ma non il telaio. Sembra in effetti più una coincidenza che una scelta progettuale.
Stabilità 1: non c’è nessun ancoraggio e, come se non bastasse, le vetrofanie suggeriscono di utilizzare i due posti bici orizzontali disponendo le biciclette in direzione opposta, ma questo non consentirebbe alla bici di rimanere stabile.
Innovazione 8: veramente innovativo per i treni italiani l’alloggiamento orizzontale, purtroppo senza una progettazione adeguata non solo di design, completamente inutilizzabile.

POP è il monopiano che percorrerà le linee di esclusivo interesse regionale, e prevede l’ancoraggio delle bici su dei ganci sospesi

Comodità 4: serve mettere la bicicletta in verticale, sollevarla di una ventina di centimetri da terra e agganciarla ai ganci, non è una manovra alla portata di tutti, inoltre i ganci sono troppo grandi (ma pare sia già in programma una revisione).
Sicurezza 1: impossibile legare la bici; per i ladri sarà come per un lupo entrare in un pollaio, con queste rastrelliere, a meno di non rimanere in piedi di vedetta per tutta la durata del viaggio.
Stabilità 10: se si riesce a fissarla, certamente l’alloggiamento è molto stabile.

Innovazione 6: la soluzione è del tutto simile a quella presenti negli odierni vagoni bici, fatto salvo l’idea di una presa elettrica posizionata accanto al posto bici, per la ricarica delle bici elettriche; peccato che il peso di una bici elettrica rende quasi impossibile per una persona in normali condizioni di salute sollevare agevolmente il mezzo e agganciarlo in quella posizione.
In definitiva seppure è molto apprezzato lo sforzo di rendere il posto bici una dotazione “standard” dei nuovi treni (anche se non è chiaro se saranno presenti o meno in tutti i vagoni), ci sembra necessaria una riprogettazione funzionale degli alloggiamenti che tenga conto di tutti gli aspetti: sicurezza dai furti, alla stabilità del mezzo, e necessità di alloggiare tutti i modelli di bici, anche le sempre più diffuse MBT e bici con freno a disco (che sono evidentemente ignorate dal progetto attuale). I tecnici Trenitalia presenti nello stand hanno assicurato che il prototipo presentato non è quello definitivo, ci auguriamo si possa intervenire.