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Pedalando verso il nuovo direttivo

In data 19 aprile 2023 si svolgerà l’assemblea annuale dei soci e delle socie di Salvaiciclisti Bologna, in cui oltre alle attività ordinarie di approvazione bilancio consuntivo 2022 e preventivo 2023 vi daremo aggiornamenti sulla Velostazione e soprattutto eleggeremo il nuovo consiglio direttivo!

Possono partecipare all’Assemblea Ordinaria tutte le persone che hanno versato la quota associativa per il 2023. 


COME SI VOTA?
Verranno elette 7 persone.
Per garantire un’equa rappresentanza di genere, si potranno esprimere fino a 4 preferenze da attribuire in maniera paritaria tra uomini e donne.
Esempio: si potrà votare 1 uomo e 1 donna oppure 2 uomini e 2 donne. Schede elettorali con un solo voto, con tre voti oppure con due o più voti espressi per candidat* dello lo stesso genere saranno considerate NULLE.

In attesa di darvi maggiori dettagli su luogo e orario dell’assemblea, vi presentiamo le candidate e i candidati per i prossimi due anni di mandato:

Fabio Bettani

Sono Fabio, ho 36 anni e vivo a Bologna da quando ne avevo 19. Pedalo in città ogni giorno e ho visto con i miei occhi quanti passi avanti ha fatto Bologna in questi anni, grazie al lavoro instancabile di Salvaiciclisti e delle tante altre associazioni che condividono con noi la strada. Dalla Velostazione alle colazioni gratis per ciclisti, dai giretti del martedì sera alle manifestazioni e ai flash mob per una mobilità più sicura e a misura di persona, penso che tante iniziative di Salvaiciclisti siano ormai entrate nel DNA della nostra città, a tal punto da chiederci come avremmo fatto senza.
Da inizio 2022 sono presidente della Consulta Comunale della Bicicletta, un osservatorio privilegiato che mi ha portato a confrontarmi con le tante associazioni ciclistiche attive in città e a guidare l’interazione, a volte proficua e a volte complicata, con la nostra amministrazione comunale.
Bazzico il mondo di Salvaiciclisti fin dai mitologici albori alle Serre dei Giardini Margherita, ma non ho mai ricoperto incarichi formali: vorrei saldare il mio debito, mettendo a disposizione della squadra di SiC il mio contributo di tempo ed energie.

Paolo Bignami

Sono Bignami Paolo (anche se tant* di voi sanno chi sono mi ripresento), compio 60 anni e la bicicletta mi accompagna con qualche basso e tanti alti da quando avevo 13 anni, seguo l’associazione dalla nascita e sono socio “regolare” da 2.
Sono in esodo dallo scorso agosto dopo 35 anni di lavoro in banca e voglio dedicare parte del maggior tempo di cui ora dispongo per sostenere ancora di più l’associazione candidandomi per il direttivo.
Ritengo di avere sia le capacità organizzative (avendo una lunga esperienza aziendale di lavoro pianificato per obiettivi) che la carica ideale per questo ruolo.
Prometto sin d’ora tanta voglia di ascoltare ed imparare e tanta energia per dare forma sempre più concreta ai nostri sfidanti obiettivi e meravigliosi sogni.

Teresa Carlone

Sono Teresa, 35 anni, ciclista urbana anche se, di tanto in tanto, non disdegno qualche giretto fuori porta.
Sono una ricercatrice universitaria full time ma l’attivismo ha sempre fatto parte della mia storia personale, dandomi la spinta per mandare avanti gli ingranaggi del movimento (centrale) necessario a lasciare un segno del proprio passaggio su questo mondo.
Sono una fervida sostenitrice di una mobilità inclusiva, morbida, sostenibile dal punto di vista ambientale e umano. Senza dubbio la mobilità a pedali rappresenta un’ occasione di coesistenza in un spazio condiviso da vivere in modo democratico, partecipe e spensierato. Mai come in questo momento è essenziale impegnarsi per produrre una città aperta e attraversabile da tutt*, all’interno della quale muoversi in modo sicuro e libero. Non si tratta solo di una battaglia di sopravvivenza e di civiltà, ma anche un posizionamento politico, sociale e culturale, che ci riguarda tutt*. Credo sia tornato per me il momento di impegnarmi in prima persona, mettere a disposizione tempo, competenze e energie per l’associazione Salvaiciclisti. Torno a candidarmi nel direttivo dopo un periodo di pausa e di riflessione che mi ha concesso di rinnovare l’impegno, la dedizione e la passione per i temi della ciclabilità urbana, per la lotta per uno spazio urbano, per un futuro a misura di pedalata.

Umberto Casadio

Sono Umberto, per anni ho vissuto la bici come mezzo di trasporto secondario, ma con il Covid ho iniziato ad usarla tutti i giorni, dato che era il solo modo che avevo per fare un po’ di attività fisica fuori casa. Quando le restrizioni sono finite, ho capito che non volevo smettere, ma che allo stesso tempo le nostre strade avevano bisogno di sicurezza e ridistribuzione dello spazio, quindi ho deciso di partecipare più attivamente nell’associazione. Nel 2021 sono entrato a far parte del gruppo di coordinamento della campagna Bologna30 e dallo scorso anno sono il rappresentante di Salvaiciclisti presso la Consulta Comunale della Bicicletta. Mi candido al direttivo perché spero di poter continuare a dare una mano all’associazione, in particolare nella parte organizzativa e gestionale.

Alice Fanti

Mi chiamo Alice, ho 39 anni, sono nata nella bassa lombarda e da 20 anni esatti ho scelto Bologna come città di vita. Da un anno, poi, ho sancito definitivamente la mia bolognesità mettendo al mondo una bambina nata qui!
Ho incontrato Salvaiciclisti sette anni fa, quando il mio istinto di solitaria pedalatrice urbana mi ha spinto a cercare su internet una comunità che condividesse con me valori e cause, soprattutto quella di una città democratica e davvero per tutt*.
A volte mi sono sentita strana, io che non ho mai avuto una macchina e che da sempre ho attraversato Bologna in sella alle mie tante bici, io che anche sotto la pioggia o con 38 gradi scelgo di muovermi su due ruote per andare a lavorare, a fare la spesa, a portare mia figlia a scuola, a bere qualcosa con le amiche, io che mi ostino a credere che prima o poi sarà chiaro a tutt* quanto muoversi in maniera pulita convenga da ogni punto di vista.
In Salvaiciclisti ho trovato amici e amiche stran* come me. E mi sono sentita a casa.
Dopo due anni in cui ho avuto l’onore e l’onere di essere Presidente dell’Associazione, provando con i colleghe e le colleghe del Direttivo a traghettare, nella fatica, la comunità in questi anni di cambiamenti, stop, cantieri, tagli di budget verso il futuro che sogniamo e immaginiamo, senza stancarci, ho scelto di candidarmi anche in questa tornata.
Lo faccio perché ho ancora una grandissima voglia di dedicare parte delle mie energie e del mio tempo a noi, ai nostri sogni e alle nostre battaglie comuni.
Come negli anni passati, scelgo di mettere a disposizione della nostra comunità tenacia, passione, pazienza e un briciolo di compulsività organizzativa ;)
Mi impegno ad amplificare in particolar modo la voce dei ciclisti e delle cicliste timide, quell* che vivono le difficoltà e i problemi quotidiani di chi decide di muoversi in bici, ma per carattere o attitudine faticano a gridare, urlare, farsi vedere o sentire, in strada come sui social.
Sono a vostra disposizione per unire le voci e sentirci meno sol*.
Ci vediamo in strada!

Matteo Melotti

Mi chiamo Matteo, ho 43 anni, nato e cresciuto a Bologna, una moglie e due figl* adolescenti.
Quando, nel lontano 2008, è nata Bianca ho abbandonato lo scooter da “regaz di Bolo”, ho ritirato fuori dalla cantina la bici impolverata e non l’ho più lasciata. 
Pedalando ho scoperto un modo di muoversi più lento, più vero, più umano, più rispettoso e più silenzioso. Ho riscoperto la libertà che solo la bici ti può regalare, la gioia di entrare in una pozzanghera e pedalare chiacchierando fianco a fianco con mia moglie mentre andiamo a cena fuori o rientrando a notte fonda con gli amici di sempre.
Mi sono poi innamorato di Salvaiciclisti, ne sono entrato a far parte prima da socio sostenitore, poi da attivista e infine come direttivo.
Non solo per SIC, ma anche come comitato dei genitori della scuola o Cinnica, ho sempre cercato di battermi per quei piccoli cambiamenti che rendono migliori le nostre città. Una pista ciclabile, un senso unico eccetto bici, una nuova area pedonale o una strada scolastica. 
Ho deciso di ricandidarmi per continuare a portare avanti queste battaglie, scendendo in strada con tutti voi per difendere il diritto a pedalare in sicurezza, alla pedonalità, alla redistribuzione dello spazio, al verde e agli spazi pubblici come socialità e condivisione.

Roberto Tomesani

Forse son Candido ma mi candido! 
Anzi mi ri-candido… 
Ciao sono Roberto Tomesani ma qui per tutti sono Tom. 
Quest’anno faccio 65anni, tanti di più di molti di voi. 
Conto sul fatto che usare la bici tutti i giorni porti noi #salvaiciclisti a considerare questa differenza un valore aggiunto rispetto alla massa automobilizzata che pensa il nuovo sempre come a un progresso 
Vivo il Ciclismo Quotidiano come una missione! A volte a costo di mettere in crisi il mio matrimonio. È vero eh… 
Credo fermamente che la bicicletta sia la soluzione. 
Spesso sentiamo dire dei problemi legati ai ciclisti che vanno contro le regole  del codice stradale. Codice stradale che è stato scritto per tentare di dirimere il traffico automobilistico. Se per i trasferimenti extra cittadini la macchina sembra ancora l’unica soluzione, in città non c’è dubbio che bisogna andare nella direzione ostinata e contraria, come sta succedendo in tutta Europa. La bici deve diventare il mezzo di trasporto preferito di tutti gli utenti abili. 
Una volta son stato automobilista anch’io, ero innamorato della macchina come idea di emancipazione. Poi un incidente mi ha costretto ad aprire gli occhi. Come un drogato costretto in comunità, sei mesi a letto mi hanno concesso uno svezzamento, una disintossicazione. Ho capito le cose che valgono nella vita (sono diventato vegetariano e ciclista).
La comunità di intenti che si sviluppa in questa associazione, anche al di fuori delle pedalate è un’energia che voglio continuare ad alimentare. 
Vota Tom in consiglio direttivo!
Bologna ha bisogno di #salvaiciclisti. 
Bologna ce la farà!

Marco Trotta

Mi chiamo Marco, sono venuto a vivere a Bologna per cercare un luogo accogliente per opportunità e valori umani. E qui ho portato e ho fatto crescere tutte le scelte di vita più importanti: da quelle ecologiste all’impegno sociale. Per me muovermi in bici è un gesto di libertà, l’agire un diritto che non toglie diritti ad altri perché come diceva Ivan Illich – “Si diventa padroni dei propri movimenti senza impedire quelli dei propri simili”. Credo nel valore degli stili di vita che cambiano il proprio quotidiano, e nell’impegno di chi collabora insieme per cambiare il mondo. O almeno ci prova anche quando gli obiettivi sembrano tanto lontani. È la tenacia di chi condivide saperi aperti a futuri migliori, la convivialità di chi progetta rivoluzioni divertendosi. Insomma tutto quello che riconosco a Salvaiciclisti da quando sono entrato in questa associazione.