Sui Simo

Viaggiare in bici, in autonomia: piccola lezione per imparare come si fa!

Giovedì 16 maggio h 18

a Dynamo Velostazione, via Indipendenza 71/Z

Hai mai voluto organizzarti da solo il tuo viaggio in bici?

Preparare le cose essenziali da portare con sé, partire da casa con la propria bici ed un obiettivo da raggiungere con lentezza, con le proprie gambe, con l’emozione delle partenze e la gioia dello spostarsi con il proprio corpo, riempiendo i sensi della bellezza del percorso – dell’acqua fresca trovata per strada, del cibo locale gustato facendo due chiacchiere con le persone del posto – : cosa c’è di meglio per l’estate 2019?

Vogliamo far decollare i sogni di chi vuole fare un piccolo o grande viaggio in bici e vuole imparare come farlo!

Mettiamo a disposizione la nostra esperienza in un incontro informativo e formativo.
Resteremo poi a disposizione per aiutare nella preparazione, con un supporto individuale, chi lo richiederà.

Partecipazione gratuita – per iscriverti scrivi a [email protected]

25 aprile in bici

25 aprile 2019 – ore 09.30 partenza da Dynamo Velostazione, via Indipendenza 71/z Bologna

Giro in bici gratuito e guidato sui luoghi della Resistenza bolognese insieme ad ANPI Bologna.

La bicicletta, da sempre strumento di autonomia, democrazia e resistenza, è il nostro modo di festeggiare la Festa della Liberazione. Un’edizione speciale della pedalata del 25 aprile in collaborazione con ANPI sezione Lame, che ci guiderà attraverso i luoghi più importanti della storia della Resistenza Bolognese.

Porgramma:

Ore 9: Ritrovo a Dynamo
Ore 09.30: Partenza da Dynamo
Ore 10: Centro Sportivo Pizzoli (via Zanardi 228)
Ore 10.20: Lapide “Oliviero Zanardi” via Zanardi 316
Ore 10.30: Lapide “Primo Zecchi”, vittima “Uno Bianca”, via Zanardi 328
Ore 10.50: Lapide “Amedeo Fantoni”, via Zanardi 498
Ore 11.15 : Lapide “Valentino Zuppiroli, Irma Pedrielli, Bruno Guerri, Rodolfo Mori, Mauro Pizzoli, Clelio Fiocchi, Vittorio Passerini”, via del Sostegno 26
Ore 11.45 : Lapide “Rodolfo Bellinati, Patrizia Della Santina”, vittime “Uno Bianca”, via della Beverara-ex Fornace Gallotti.
Ore 12: arrivo al Centro Sportivo Pizzoli (via Zanardi 228)
Pranzo libero e autorganizzato!

Adatto a bambini, persone di tutte le età e condizioni ciclistiche.
La partecipazione è gratuita, l’offerta libera consigliata a sostegno del Bike Pride!

Non hai una bici? Puoi noleggiarla presso Dynamo al prezzo convenzionato di 6 Euro fino alle 12.30 anziché 8 euro e di 8 euro per tenerla fino alle 15.30 anziché 15 euro!

Organizzato da #salvaiciclisti Bologna e ANPI, accesso gratuito, non è necessaria l’iscrizione, per ulteriori informazioni scrivi a [email protected]

Pedalare non è un reato e noi continueremo a farlo

Presidio, giovedì 28 marzo alle 19.00 con ritrovo in Piazza Maggiore.

Quanto è successo il 21 marzo alla critical mass torinese non può essere accettato né giustificato in nessun modo. La reazione e la carica della polizia è stata sproporzionata al contesto e ha creato grande confusione sulle cause che hanno portato un tale dispiegamento delle forze dell’ordine e sulle ragioni di chi – come da oltre 20 anni in tutto il mondo – si è radunato in modo spontaneo nelle strade della città per riappropriarsi degli spazi, che quotidianamente sono in mano ad automobilisti, restituirli alle persone e rivendicare il diritto di usare la bici in sicurezza.

Raccogliamo quindi l’invito della rete nazionale #salvaiciclisti e FIAB Onlus, del coordinamento Ciclisti Italiani e di tutti gli attivisti e i cittadini che pedalano che hanno deciso di lanciare in contemporanea su più città questo presidio in bici.

Anche a Bologna vogliamo dimostrare che pedalare insieme è sì un atto politico, ma è anche un momento di festa, di comunità tra chi ha scelto la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, principalmente per la sua efficienza e poi la sua sostenibilità ambientale, in una delle città più inquinate d’Europa.
Per questo abbiamo deciso di organizzare un presidio giovedì 28 marzo alle 19.00 con ritrovo in piazza Maggiore, senza loghi e senza bandiere, uniti solo dal desiderio di affermare che andare in bici non è un reato.

UniBike 2019: kit di sopravvivenza per il ciclista urbano

Sei un ciclista urbano?
L’UniBike – Università della bicicletta è il momento in cui una persona che usa la bici ogni giorno (o che gli piacerebbe usarla) si accorge di essere un ciclista urbano: che fare in caso di incidenti, come scegliere la bici migliore, come affrontare il cattivo tempo? Tutti quesiti cui la nostra “Università” cercherà di dare risposta tramite incontri formativi con esperti, ricercatori e professionisti.
Tutto gratuito, aperto a tutti! Se seguirai almeno 3 lezioni su 4 avrai il diploma in ciclismo urbano!

ISCRIZIONE GRATUITA E OBBLIGATORIA

PROGRAMMA
mercoledì 20 marzo – Porta Galliera h 18-20
Cosa fare in caso di incidente?

Quando ci accade di essere vittime di un incidente, piccolo o grande, mentre siamo in bicicletta, difficilmente siamo pronti ad affrontarlo con consapevolezza dei nostri diritti. Quando è passato il trauma e pensiamo a come rivalerci, molto spesso è passato troppo tempo e non siamo più in grado di fornire la documentazione necessaria a un risarcimento. L’Avv. Macello ci fornirà le indicazioni più utili per agire prontamente nella difesa dei propri diritti e nel rispetto dei nostri doveri. Se l’incidente è più grave, la preoccupazione per la propria incolumità ha la maggiore, in quel caso conoscere le norme di primo soccorso può salvare la vita nostra o di altri. Il team del 118 di Bologna ci insegnerà, tramite simulazioni, come reagire alle lesioni più comuni.
Con l’Avv. Giulia Macello e il Team del 118

mercoledì 27 marzo – Porta Galliera h 18-20
Di cosa è fatta una bicicletta?

Pur rimanendo sempre se stessa, la bicicletta è costruita con i materiali più diversi: dal classico tubolare in acciaio alle più esotiche leghe di alluminio, zinco e magnesio, fino ad arrivare ai materiali compositi in fibra di carbonio. Con ormai 200 anni di vita alle spalle, la bicicletta è oggi più che mai un mezzo proiettato nel futuro. Scopriremo le caratteristiche di tutti questi materiali per scegliere il nostro preferito in maniera più consapevole
Con Otello Maria Roscioni chimico Università di Bologna

mercoledì 10 aprile – Porta Galliera h 18-20
Mangiare (bene) in bici

La società contemporanea sta producendo una popolazione sempre più longeva ma sempre più malata. Patologie relate in buona parte allo stile di vita. Oggi troppo poco si decide di intervenire o si fa informazione a riguardo.
In questo incontro andremo ad analizzare rischi e benefici associati all’attività ciclistica oltre ad approfondire temi riguardanti la corretta gestione di alimentazione, idratazione e integrazione nella gestione del consumo energetico.
Con il Dott. Eugenio Ruggeri Medico Chirurgo, Specialista in Medicina Interna, Esperto in nutrizione Sportiva

mercoledì 17 aprile – Porta Galliera h 18-20
Prevedere il futuro in bicicletta

La bellezza e la gioia del pedalare nasce anche dal fatto di stare all’aria aperta, a diretto contatto con il tempo e le sue mille sfumature. In questo incontro verranno introdotti alcuni elementari concetti di meteorologia con qualche suggerimento per non smettere mai di pedalare ed essere preparati a riconoscere, per esempio, una nuvola innocua da uno scroscio imminente.
Con Federico Grazzini Meteorologo presso ARPAE-SIMC, ricercatore Università di Monaco (LMU)

Call me Bike Friend! Aperto il bando per diventare negozio bike-friendly

COS’È LA RETE BIKE FRIENDLY?

La rete delle aziende, delle associazioni e dei professionisti  associati a Salvaiciclisti Bologna rendono più semplice la vita al ciclista urbano, grazie a prodotti, sconti, eventi e conoscenze che possono tornare utili ai nostri soci. Una rete di realtà che che promuovono insieme a noi, dal proprio punto di vista, l’uso della bici, prodotti, servizi e attività coerenti con il commercio di prossimità e l’economia locale. Luoghi non solo di commercio, con beni e servizi a pagamento, ma anche di riferimento culturale, cura e attenzione per gli stili di vita sostenibili.

CHI SONO I SOCI DELLA RETE BIKE FRIENDLY?

  • NEGOZI DI BICI
  • NEGOZI, ASSOCIAZIONI E PROFESSIONISTI CHE MIGLIORANO LA QUALITÀ DELLA VITA

I negozi di bici e le cicloffocine che promuovono  in modo attivo l’uso quotidiano della bicicletta, che hanno una buona relazione con il cliente e che hanno un profilo etico trasparente:  non collaborano con marchi di auto, hanno una cultura di rispetto degli utenti della strada.

Le realtà che migliorano la qualità della vita valorizzano la dimensione commerciale di prossimità, il talento individuare e offrono prodotti utili a promuovere uno stile di vita e un consumo sostenibile: prodotti bio e km 0; prodotti, servizi e attività che valorizzano la coscienza, le relazioni  e il benessere psicofisico; prodotti utili alla vita quotidiana del ciclista.

COME SI DIVENTA MEMBRO DELLA RETE BIKE FRIENDLY?

Per far parte della rete bike friendly basta compilare il FORM ONLINE entro il 20 marzo: solo qualche semplice domanda! Dopo sarete ricontattati per il tesseramento a Salvaiciclisti Bologna: per associarsi basta versare una quota di soli 50 Euro annui e basta offrire ai nostri soci muniti di tessera uno sconto del 10% fisso su tutti o su alcune categorie di prodotti, esplicitando i prodotti i servizi e le attività scontate in modo univoco e fisso al momento della convenzione. Un modo per promuoversi e per entrare in contatto privilegiato con la nostra community di oltre 600 soci!

PROMOZIONE E INIZIATIVE DELLA RETE  BIKE FRIENDLY

Le realtà della Rete Bike Friendly hanno visibilità sui siti e sui social network di Dynamo e Salvaiciclisti Bologna!

Le realtà della rete possono partecipare gratuitamente a eventi fieristici ed altri eventuali eventi organizzati da noi; possono ospitare, se vorranno, attività promozionali rivolte ai soci: noi le promuoviamo attraverso tutti i nostri canali!

Al momento dell’iscrizione, i negozi ricevono gratuitamente una pompa da far usare ai propri utenti, per promuovere “l’aria gratis”, e gli adesivi “Negozio Bike-Friendly”da esporre. I negozi entreranno a far parte della mappa cittadina della Rete Bike friendly che verrà sia stampata e distribuita capillarmente, sia inserita su nostri siti web e diffusa viralmente!

Biciliberatutti: diventa insegnante!

sabato 16 Febbraio 2019 ore 15

Porta Galliera

Torna il corso più amato da chi vuole regalare a tutti la cosa più preziosa che abbiamo: la libertà di spostarsi in bici senza paura e preoccupazione.
Non tutti sanno andare in bici e non tutti si sentono sicuri! Nel 2018 abbiamo insegnato a circa 50 persone tra i 7 e i 72 anni ad andare in bicicletta: chi per la prima volta, chi dopo tantissimi anni.
Vuoi diventare insegnante?
Cerchiamo volontari per fare un grande regalo a queste persone: non serve essere professionisti della bici, basta entusiasmo, empatia e voglia di mettersi in gioco.
Ecco la seconda edizione del mini-corso di formazione per “biciliberatori”, partecipa e diventa un tutor del nostro team, rendendoti disponibile a seguire una o più persone che faranno richiesta per imparare ad andare in bici.
Per partecipare scrivi a [email protected]

Vuoi imparare ad andare in bici? Scrivi a [email protected]

Vuoi approfondire teoria e pratica?

Ecco il programma completo Biciliberatutti

13 marzo h 19
Porta Galliera

Incontro per chi vuole iniziare ad andare in bici al lavoro e non si sente sicuro
sabato 6 e sabato 13 aprile h 15
Parco della Montagnola

Esercitazione pratica per bambini che vogliono imparare a pedalare
giovedì 16 maggio h 15
Porta Galliera

Incontro per chi vuole imparare a viaggiare in bici, per un fine settimana o per una vacanza

Bike To Art: andiamo a Corticella!

Sabato 2 febbraio 2019

Partenza a Dynamo, via Indipendenza 71/z h. 11

In occasione della settimana dell’arte di ArteFiera, Salvaiciclisti insieme a Serendippo e Arcanto propone una gita fuoriporta per conoscere il progetto di arte diffusa a Corticella, tra le architetture del villaggio rurale, l’oasi naturalistica appena ripristinata da un gruppo di cittadini, le antiche fonti termali e il sostegno del Navile con il progetto Zona N G 6.16.

Una mattinata in bicicletta per conoscere l’arte negli spazi pubblici, a partecipazione gratuita e con finale al Centro Civico Michelini, per un brindisi insieme.

TAPPE in bici a Corticella
Antiche Fonti / Casalunga
Villaggio Rurale
Centro Civico Michelini che racchiude la Biblioteca intitolata al maestro Fabbri, maestro anarchico.

Accadimenti, sonorizzazioni e movimenti tra le tappe del percorso Te.Arte a cura di Serendippo e Arcanto.

Accompagnamento in bici a cura di Salvaiciclisti Bologna
Percorso facile e adatto a tutti, anche bambini
Partenza h. 11 da Velostazione Dynamo Bologna
Possibilità di noleggio bici a 5 Euro

Assemblea annuale 2019: perché essere soci SIC

Mercoledì 23 gennaio alle ore 20 è convocata l’assemblea annuale dell’Associazione Salvaiciclisti-Bologna nella sede di Porta Galliera, Piazza XX Settembre 2/3 per approvare il bilancio consuntivo 2018 e il bilancio preventivo 2019.

Approveremo il calendario delle attività, rinnoveremo la tessera associativa e discuteremo di come portare avanti il nostro impegno per la ciclabilità urbana.

Salvaiciclisti è sempre più una comunità variegata di utenti della strada attivi e consapevoli, impegnati su diversi livelli per occuparsi del bene comune e sensibilizzare i concittadini, le istituzioni e i media sulla necessità di rivoluzionare il nostro modo di stare nello spazio pubblico.

Che cosa ha prodotto questo impegno nel 2019?

Secondo Gabriele, meglio conosciuto come Lele Bike, la cosa più interessante del 2018 è stato il flashmob in via Frassinago, in cui abbiamo aiutato il gruppo dei genitori delle scuole dei dintorni a portare all’attenzione del Quartiere e del Comune l’urgenza di un percorso ciclabile dai viali verso il centro; per Lele è stato interessante anche il lancio del servizio Mobike, che ha portato tante persone a pedalare di più: purtroppo però – secondo Lele e tanti altri – il Comune ha mostrato un atteggiamento contraddittorio nei confronti della ciclabilità, impegnando tante risorse in una campagna di denigrazione di chi si sposta in bici utilizzando vigili in borghese per moltiplicare il numero di multe, a discapito di uno scarsa ricaduta positiva di questa azione sulla comunità: il 2018 infatti ha avuto tante vittime a piedi e in bicicletta, per cui non si è aumentata la sicurezza per i pedoni e per gli altri utenti. Per molti “È stato l’anno della schizofrenia politica che oggi ti racconta il sogno del Pums e domani sguinzaglia i vigili in borghese. Che oggi annuncia nuove piste ciclabili e domani addita i ciclisti come selvaggi e pericolosi”.

Per Gerry e Lele comunque l’aspettativa è di avere sempre più ciclisti in città e di avere un peso sempre maggiore nelle scelte dell’amministrazione, per arrivare a vedere la transizione alla

mobilità dolce disegnata nel nuovo PUMS metropolitano e il 2019 si prospetta molto battagliero.

Anche per Bart e Alice il flashmob di via Frassinago ha segnato un momento importante di ascolto delle necessità delle persone che non necessariamente gravitano intorno ad associazioni strutturate ma che sono comunque interessate a aiutare la collettività a spostarsi meglio, perché la nuova pista di via Frassinago “in termini di asfalto sono 50 metri di pista ciclabile, ma in termini politici sembrano 5000” come dice Teresa.

Lo stesso senso di comunità lo abbiamo sentito tutti alla Bicifestazione di Roma: “una giornata per rendermi conto che la mobilità come piace a noi non è un affare di Bologna, ma siamo tanti di più, ho sentito molta fratellanza in quella giornata. Mi sento di dire la stessa cosa per i Campionati di ciclomeccanica, che oltre ad unire tante persone, hanno consacrato Dynamo come la casa di tutt* noi e di chiunque pedali e creda nella veloruzione”.

I momenti collettivi sono stati dunque molto importanti, ma anche alcuni progetti specifici hanno aiutato l’associazione ad aiutare chi cerca nella bici “Il proprio mezzo verso l’emancipazione”, come il progetto “Biciliberatutti”, che forma insegnanti per seguire con un programma di tutoraggio personalizzato chi vuole imparare in bici a ogni età, anche da grande! Nel 2019 il progetto si estenderà formando nuovi insegnanti e organizzando momenti per i bambini. “Affiancheremo al progetto il servizio di accompagnamento per il bike-to-work” dice Sara, coordinatrice del progetto”. Non si finisce mai di imparare nemmeno per chi pedala già da tempo, è il caso di Otello, che nel 2018 ha scoperto come viaggiare in bicicletta: “Ho sempre usato la bici per andare a lavoro e per fare i giretti, ma nel 2018 ho avuto il mio debutto da cicloturista grazie al fantastico tour della Nutria. È difficile sottostimare l’importanza che un semplice fine settimana ha avuto sulla mia percezione della bicicletta. Non c’è però bisogno di andare lontano per allargare i propri orizzonti. Basta partecipare al BikeMeToTheMoon, il martedì sera, per riappropriarci delle strade e del piacere di vivere la città”.

Nel 2018 tutti i martedì abbiamo infatti pedalato (e continueremo a farlo nel 2019) con il BMTTM:  “un movimento di avanguardia sociale, è la nuova mobilità che si materializza tra le auto in fila al semaforo, è scambio, movimento e socialità a costo zero. È il futuro, oggi, ed è per tutti!” continua Otello.

Per Teresa, la cosa più importante del 2018 è stata la capacità di collaborazione con altre associazioni: “come la la seconda edizione di Unibike to Refugees con la cooperativa Arca di Noè, per insegnare a usare la bici in città a persone richiedenti asilo che stanno cercando una seconda opportunità nel nostro paese; ma anche i Campionati di Ciclomeccanica con la ciclofficina di Modena e con altre ciclo d’Italia; il giretto con il WWF in cui siamo andati a visitare l’oasi naturale che si trova ai Giardini Margherita; mi piace l’idea di sperimentare anche altri spazi e altre esperienze associative come la nostra”.

Riecheggia una convinzione diffusa: “Nel  2019 mi aspetto tanta fatica, perchè a livello nazionale non vedo nessun interesse ai temi ambientali e alla mobilità sostenibile, perché il ciclista è ancora visto come un problema e non come una soluzione. Spero in più umanità e in tante nuove attività “in strada”.

Ed è in strada che ripartiremo con il nostro impegno per il 2019.

Venite in assemblea, sostenete l’associazione, abbiamo bisogno della vostra energia e del vostro supporto.

In Strada Maggiore non c’è una ciclabile: dillo a tutti!

Da quando è stato installato il corrimano a protezione del Portico dei Servi in Strada Maggiore è il caos: è una ciclabile? Non è una ciclabile? Vedendo la segnaletica, sappiamo che il corsello di fianco al portico NON È UNA CICLABILE, ma molti utenti della Strada pensano di sì: ciclisti che la infilano andando in conflitto con i pedoni, autisti Tper che intimano ai ciclisti di sportarsi dalla Strada e utilizzare la ciclabile, in un’atmosfera di confusione e aggressività. A nulla sono valse le numerose segnalazioni portare all’attenzione di Tper da parte di utenti minacciati anche fisicamente dalla presenza degli autobus e dai loro conducenti.Purtroppo anche da parte del Comune di Bologna l’informazione diffusa è stata poco chiara: mentre l’Assessore Priolo ha rettificato sul sito del Comune di Bologna c’è ancora questo comunicato mai corretto. Andiamo in Strada Maggiore per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla natura di questo corsello pedonale. Vieni anche tu!

Appuntamento al Portico dei Servi, angolo Strada Maggiore, alle 8 di mercoledì 9 gennaio: pochi minuti prima di andare al lavoro per prendere la strada!

[aggiornamento Comunicato Stampa]

QUESTA NON È UNA CICLABILE

FLASHMOB DI SALVAICICLISTI STAMATTINA IN STRADA MAGGIORE

Questa mattina alcuni attivisti di “Salvaiciclisti Bologna” si sono trovati in Strada Maggiore per un flashmob nel tratto tra via Guerrazzi e via dei Bersaglieri il quale dal 2017 ospita in corrispondenza del Portico dei Servi una balaustra di metallo che delimita la carreggiata. Come ci è stato reso noto dalle autorità competenti, la balaustra è stata installata per proteggere il portico dal traffico pesante, e per lungo tempo si è detto (come riporta l’ultimo comunicato del Comune in merito del 14 febbraio 2017) che se ne sarebbe ricavata una ciclabile, come di fatto veniva usata da tempo in modo spontaneo da chi percorre quella strada in bici data l’alta conflittualità in particolare con i mezzi di Tper.

Nel corso dei lavori si è poi deciso di non fare la ciclabile, anche in seguito a una richiesta di Tper di non restringere troppo la carreggiata per consentire che il corsello fosse della dimensione idonea a quelle di una ciclabile. Allo stato attuale quindi la corsia non rappresenta in nessun modo una corsia ciclabile. Purtroppo ci viene frequentemente segnalato da soci e socie, cittadini e ciclisti urbani di frequente che alcuni conducenti Tper, in maniera spesso aggressiva e pericolosa, esortino i ciclisti a spostarsi su quella che erroneamente ritengono essere una pista ciclabile.

Per questo stamattina abbiamo installato dei cartelli che aiutino a capire qual è l’uso corretto della carreggiata in quel tratto di strada, anche perché al momento percorrerla in bicicletta non solo sarebbe pericoloso per i ciclisti stessi (essendo molto stretta) ma in mancanza di un’appropriata segnaletica, anche per i pedoni che ignari escono dal portico. Per questo abbiamo scritto alla Presidente Giuseppina Gualtieri e per conoscenza all’Assessore Priolo, nella speranza che sia possibile fare un comunicato interno a Tper per spiegare, una volta per tutte, ai propri autisti che la balaustra di Strada Maggiore non delimita una ciclabile, e che i ciclisti hanno il diritto e il dovere di transitare sulla carreggiata e di condividerla con gli altri veicoli.

Associazione Salvaiciclisti Bologna

Via dell’Indipendenza 71/Z, 40121 Bologna

[email protected]  

www.salvaiciclisti.bologna.it

IL CAMBIAMENTO? TORNARE INDIETRO DI 50 ANNI SU MOBILITA’ SOSTENIBILE E TUTELA DEI CENTRI STORICI

A seguito delle numerose proteste attraverso i social media,
si apre uno spiraglio per modifica della norma? Nella Legge di stabilità appena approvata, il Governo attuale, che si definisce “del cambiamento”, ha inserito una modifica pericolosa al Codice della Strada: si tratta di una
norma, il comma 103, che obbliga i Comuni a consentire “in ogni caso” a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle ZTL.
A nostro parere, questo intervento è una mostruosità che riporta indietro il Paese di almeno 50 anni, cancellando con due righe improvvisate i risultati raggiunti in decenni su mobilità sostenibile e tutela di piazze e strade delle città italiane, a danno di abitanti, commercianti, turisti e monumenti, alla faccia anche della sicurezza delle persone.
Immaginate piazza del Popolo a Roma o piazza del Plebiscito a Napoli, o piazza del Duomo a Milano, o via Maqueda a Palermo, percorse incessantemente da autovetture. Pensate ai centri storici medioevali di Bologna o Firenze, protetti da ZTL già a maglie troppo larghe, invasi dal
traffico e parcheggio selvaggio di altre migliaia di macchine in più.
È questo il cambiamento? È davvero il ritorno al passato della motorizzazione che occupa ogni spazio urbano l’unica direzione che si intende prendere per mostrare la “novità”? Dov’è finito
l’impegno alla “dieta del traffico”, ossia a togliere auto dalle città per renderle di nuovo vivibili e sicure, sottoscritto da tanti candidati, compreso il vicepremier Di Maio, in campagna elettorale?
Prendiamo atto – a seguito della nostra denuncia e del tamtam attraverso i social media – dell’importante impegno assunto dal Sottosegretario ai Trasporti Dall’Orco e delle reazioni negative degli Assessori dei Comuni di Milano, Bologna, Torino, Roma e di molte altre città. Chiediamo ora al Governo di trasformare con urgenza le parole in una decisione
concreta e netta: nel primo decreto utile, questa norma assurda non va modificata, ma semplicemente e integralmente cancellata, per spazzare via ogni equivoco interpretativo ed evitare di riempire le città con migliaia di macchine in più. Infatti i nostri centri storici, protetti per lo più da ZTL e solo in alcune strade e piazze da isole pedonali, vanno liberati dalle auto, da tutte le auto: non è più solo un problema di inquinamento,
ma di occupazione dello spazio pubblico, di congestione, di sicurezza.

FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Legambiente/Legambici
Alleanza Mobilità Dolce
Kyoto Club
Associazione Salvaiciclisti Bologna
Associazione Salvaiciclisti RomaFiab Torino Bike Pride
Bikeitalia.it
Genitori Antismog
Greenpeace
Napoli Bike Festival
Cittadini per l’aria
Milano Bike Coalition
Associazione Motoperpetuo Roma
Associazione Ciclonauti
Comitato Torino Respira
7 gennaio 2019