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La bicicletta è superata

Questa settimana tutta la città si sta animando per uno degli eventi più attesi dell’anno: l’ottava edizione del roBOt Festival. Domani, martedì 6 ottobre alle 18, inaugurano presso Dynamo – la Velostazione di Bologna, le 4 videoinstallazioni di artisti provenienti dall’Italia e dal Brasile selezionate dalla call4roBOt. Le opere rimarranno visitabili fino al 18 ottobre, illuminando di senso 4 punti diversi della nostra immensa e già amata Velostazione. Ma c’è di più: alle 18 parte anche la visita in bici delle altre 3 location OFF che ospitano le opere selezionate: Collegio Venturoli, Museo della Musica e Loft Kinodromo, per poi fare ritorno a Dynamo e magari riporre le bici in un luogo sicuro, o seguire la prima lezione del laboratorio di fotografia digitale (info@dynamo.bo.it).

L’evento di domani mi entusiasma non solo perchè il roBOt Festival è uno degli appuntamenti annuali che preferisco e che presagiscono alla rinascita di Bologna come fulcro della circolazione di idee e della cultura digitale, ma perché siamo stati chiamati, come luogo e come gruppo di ciclismo urbano, a svolgere il nostro giusto ruolo: la bici è il mezzo che ti porta a scoprire mondi, che ti permette di raggiungere in modo efficiente e gratificante le tue mete, che per domani saranno le location del roBOt e per tutti i giorni sono i nostri impegni e obbiettivi di vita. Dal 2013, con il primo Bike To Art, abbiamo pensato alla bici come occasione di conoscenza e di fruizione dell’arte.

La bici è il mezzo semplice, analogico e geniale, non il fine. Allo stesso modo non volevamo che la Velostazione diventasse solo un luogo di “ciclisti”, soprattutto perché i “ciclisti” non esistono, esistono le persone che vanno in bici (e a volte anche con altri mezzi) ed è per loro che esiste Dynamo, per aprire uno sguardo sulla città, per dichiarare aperte tutte le possibilità, perché la Mobilità Nuova ci porti verso nuovi orizzonti, incontri e stili di vita che ci fanno star bene.

Così come domani porteremo le persone in giro per videoinstalllazioni, giovedì e domenica porteremo migranti e cittadini per il MigranTour del Terra di Tutti Art Festival, con lo stesso spirito e con la stessa apertura.

Con Dynamo stiamo sviluppando tutti i servizi che possono essere utili al ciclista urbano e al cicloturista, ma stiamo anche provando, a superare la bicicletta, rendendo questo luogo un polo attrattore per quanto c’è di bello e buono in questa splendida città.

Come #Salvaiciclisti stiamo lottando per il limite dei 30 nei centri abitati, per le modifiche al Codice della Strada, per salvare i ciclisti. Anche sul piano locale, proprio questa sera ci sarà a Dynamo (dalle ore 20) un piccolo gruppo spontaneo di discussione su come superare le logiche pedonalizzazione VS commercio erroneamente messe in campo da parte delle associazioni di categoria. E’ quello per cui esistiamo e lo faremo finché l’Italia non sarà diventata un paese ciclabile.

Ma vorremmo anche arrivare a dire che la bicicletta, come discorso, è superata. Dall’ovvietà del suo uso per i fini più diversi, dalla sua capacità, come mezzo, di portare altrove , superata da discorsi come solidarietà, condivisione, apertura, interesse. Superata dal discorso politico che la riguarda laddove le amministrazioni dovrebbero fare scelte di convenienza e non di retorica, superata dai pregiudizi e dalla cultura di una città umana, vivibile, comoda.