La Risciò: l’uguaglianza si pedala

Lotta per l’uguaglianza, attivismo ciclistico, e femminismo intersezionale si fondono nel progetto LA risciò – l’uguaglianza si pedala. Un’avventura unica nel suo genere, che abbiamo lanciato in collaborazione di Period Think Tank, in un approccio nel quale le rispettive lotte per l’uguaglianza di genere, la mobilità sostenibile e l’uso democratico dello spazio si combinano in una campagna inclusiva, impattante e provocatoria.

Elemento centrale del progetto è una carovana a pedali itinerante guidata da un risciò fucsia: LA risciò appunto, un mezzo che unisce il suo essere pesante e lento alla spensieratezza e alla leggerezza delle imprese un po’ folli dell’estate e che con preciso intento decliniamo al femminile.

LA risciò in questo progetto fuori dagli schemi diventa il simbolo delle difficoltà e delle pesantezze che le donne e le minoranze devono addossarsi nel perseguire le proprie aspirazioni.

Infatti per molte di noi e per tutte le persone marginalizzate come donne, persone LGBTQ+, con abilità diverse o con background migrante troppo spesso affrontare la corsa della vita è come dover partecipare a una gara ciclistica: tutti i concorrenti in bici da corsa e tu in risciò.
Incredula, appesantita e condizionata in modo determinante, complesso, ingiusto. Questo a tante e tanti di noi succede sempre. Tanto vale farvelo vedere. E per chi vuole: provare.

Per questo abbiamo deciso di pedalare su un risciò da Rimini a Bologna, lungo la via Emilia, dal 24 al 26 maggio 2024. 135 km (di) diritti.
Perchè vivere in condizione di svantaggio o di diritti negati è appunto come dover correre la tappa Rimini – Bologna del Tour de France in risciò con tre giorni di fatiche invece che in bici da corsa, volando sui pedali nel vento.

E se è vero che le idee viaggiano su ali invisibili…una risciò fucsia accompagnata da tutte noi si vedrà benissimo!
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Ecco il programma dettagliato della 3 giorni: