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30 invaders a Bologna

Stamattina nuvole di palloncini rossi a forma di cuore con il segnale dei 30 km/h sono apparsi agli ingressi della città: è la Festa dei 30, l’evento di guerrilla marketing che accompagna la conclusione dei lavori di installazione di 34 “bolloni” dipinti sull’asfalto con il segnale stradale a tutti gli accessi del centro storico di Bologna. A ricordare che se diminuisce la velocità aumenta la sicurezza.
Chi è entrato in centro questa mattina si è imbattuto a sorpresa in vistose installazioni di palloncini rossi a forma di cuore che riportavano una versione giocosa del limite dei 30 km/h: sono apparsi a centinaia ai principali accessi di Bologna all’alba, a conclusione dei lavori, in corso dalla metà del mese scorso, che hanno visto apparire sul manto di 34 diverse vie di Bologna dei bolloni che riportano il segnale stradale. Il centro storico è infatti la più grande “zona 30” esistente a Bologna, ma troppi cittadini non ne sono consapevoli. Per questo il Centro Antartide, Salvaiciclisti-Bologna e WWF Bologna, con il sostegno del Comune di Bologna nel contesto delle attività della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, hanno voluto ricordarlo ai bolognesi.

12043138_967101746694903_2345361679335980170_nNon è stata però l’unica sorpresa sulle strade bolognesi: in via Irnerio e (pare) in altri punti della città, è comparsa una segnaletica del limite dei 30, tracciata in modo grezzo sul manto stradale, seguendo un’azione che è stata praticata anche in altre città d’Italia e che non è stata rivendicata da alcuna sigla in particolare. Non possiamo però non notare che uno dei 30 è comparso poco prima della rotonda di via del Terrapieno, dove 10 giorni fa è morto Nicholas, studente di 22 anni investito a morte da un’automobilista che l’ha preso alle spalle alle 18 di una domenica pomeriggio, proprio quel punto dove il giorno successivo alla posa di una ghost-bike, la Polizia Municipale ne ha predisposto la rimozione perché ritenuta pericolosa (accettando però  di ricollocarla in un punto diverso).

Due stili d’azione molto diversi che sembrano ricondurre allo stesso messaggio: i cuori rossi ricordano che viaggiare a 30 kilometri all’ora, dentro le mura, non solo è un obbligo del codice della strada, ma è anche un gesto di rispetto e affetto verso pedoni e ciclisti, che migliora sensibilmente la qualità della loro vita in città e dei loro spostamenti. La segnaletica fai-da-te invece sembra aggiungere una nota amara al messaggio: che non è più possibile aspettare il cambiamento.