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Il nostro 2015 – i 10 migliori momenti per chi va in bici a Bologna

Cari cicloattivi, l’enorme ritardo di quest’anno nello scrivervi i ringraziamenti è dato dalle troppe belle cose che stiamo facendo, ricordando che la bici rimane il mezzo migliore anche d’inverno!

Dal 2014 sono cambiate tante, tantissime cose. Al secondo anno di esistenza della nostra associazione, abbiamo chiuso il 2015 con quasi 300 soci! Tanti pedalatori quotidiani, curiosi e sostenitori che hanno frequentato, animato e creato eventi, dibattiti, consapevolezza per una mobilità urbana migliore.

  1. La petizione di Sara Poluzzi e il ripristino dell’abbonamento bici+treno per i ciclopendolari. Il 2 gennaio 2015 si apre con una novità: una ragazza, finora sconosciuta, lamenta sulla rete la scomparsa di una tariffa che le permetteva di recarsi sul treno con bici al lavoro, da Bologna a Imola, ogni giorno. In poche settimane la sua petizione su change.org raggiunge 50.000 firme, e il neo-assessore Raffaele Donini decide di ripristinare la tariffa a metà del prezzo in tutta l’Emilia-Romagna. Sara è su tutti i giornali, e con la sua carica di entusiasmo e determinazione inizia a far parlare in modo nuovo e pratico di intermodalità, finalmente si parla di uso quotidiano di treno+bici come alternativa all’auto.
  2. Il sesto Bike Pride Bologna. La storica manifestazione di chi è orgoglioso di usare la bici ogni giorno raggiunge la sua più alta vetta: con il tema “Un mare di bici“, più di 5000 bolognesi, tra cui spiccano i fieri bambini di Bimbimbici, in costume da bagno e occhiali da sole mostrano quanto la voglia di ciclabilità sia arrivata ormai alle stelle! 40 minuti di corteo tra campanelli, canzoni, costumi, risate e divertimento. Il Bike Pride rimane la nostra imperdibile festa. Anche il Sindaco, Virgino Merola, porta i suoi saluti al corteo. Il ciclismo urbano è ormai un’istituzione! 12049726_738529929586361_4087301153072746095_n
  3. Bici rubate a Bologna, un gruppo che è già storia. In primavera, purtroppo, galoppano anche i furti di bici. I ladri, ormai spietati, aprono cantine, trinciano catene e sono dappertutto. Grazie all’iniziativa di due ciclisti urbani, Ramon e Gilberto, nasce finalmente un gruppo fb dedicato all’argomento che ribalta la situazione. Il gruppo, frequentatissimo da migliaia di bolognesi, denuncia, segnala e recupera le bici rubate grazie alle segnalazioni degli utenti. Sono decine le bici recuperate ogni mese grazie a questo gruppo, che fa parlare i giornali e riporta l’attenzione delle forze dell’ordine e delle Istituzioni sul problema. Chi subisce il furto non è più da solo!
  4. Il viaggio di Annamaria, in bici viaggia l’evoluzione. Annamaria è un’attivista che ha scelto la bici per la campagna “700 km di sorrisi“, una raccolta fondi per parchi giochi adatti anche a bambini diversamente abili. In bici da Bologna a Napoli per raccontare a tutti quanto sia importante costruire una società adatta a tutti, a partire dallo spazio pubblico e dal tempo libero.
  5. L’inaugurazione della Tangenziale delle biciclette. inaugurata tangenziale biciclette bolognaC’è chi la ama e c’è chi ancora la critica, ma di una cosa siamo certi, la tangenziale bici ha avuto la capacità di far parlare di ciclabilità urbana con un’ottica diversa, aprendo l’idea che la bici sia una cosa da usare tutti i giorni. I primi dati del 2015 ci dicono che sono più di 1000 al giorno i ciclisti che la utilizzano per pedalare più tranquilli sui viali, mentre leggiamo quotidianamente testimonianze di persone che grazie alla Tangenziale hanno deciso di andare in bici al lavoro, evitando lunghi tragitti. Il primo passo verso una rete ciclabile completa e utile a tutti coloro che hanno ancora timore ad affrontare il traffico su strada. Paura dello smog? Ricordiamoci che se ne respira di più in auto o in autobus. In ogni caso, in bici è meglio!
  6. L’inizio dell’avventura di Dynamo – la Velostazione di Bologna. Alla fine è successo. Finalizzata la convenzione con il bando Incredibol l’Associazione Salvaiciclisti ha avuto in consegna lo stabile del Pincio per creare un modello innovativo e unico al mondo di Velostazione: parcheggio bici, noleggio, riparazione, area relax, spazio eventi, bar, laboratori, incontri, informazioni e tour in bici. Dopo che lo stabile ha ospitato per più di 50 anni un’autorimessa, il lavoro da fare è stato tanto, dovendo pulire i 1000 mq da incuria e sporcizia e ripristinare gli intonaci. Rispondendo alla nostra richiesta d’aiuto, più di 100 volontari hanno pulito e tinteggiato le pareti della Velostazione, dimostrando la cura e l’amore della città per i progetti destinati alla mobilità.
  7. La morte di Nicholas. La bici ci rende liberi. La bici ci rende leggeri e meno impattanti. Pedalare migliora la qualità delle nostre giornate. Allora perché ogni volta che apriamo un quotidiano ci si deve stringere il cuore? La morte di Nicholas, ragazzo di 22 anni morto in via del Terrapieno, ci ha fatto rivivere per l’ennesima volta l’incubo della violenza stradale. Il trasporto motorizzato non garantisce la vita dei cittadini, e dobbiamo continuare a piangere le nostre vittime, innocenti di tutte le età con la sola colpa di volersi muovere in bici. La persona che ha investito Nicholas andava a folle velocità. Non era buio e lui stava procedendo normalmente.  Siamo costretti ora a ricordarlo ogni volta che ci comportiamo in modo distratto, superficiale o pericoloso. Nicholas ha risvegliato la parte della città che si prende le sue responsabilità. Bologna deve ancora agire fermamente contro la velocità eccessiva. La morte di Nicholas non è stata un buon momento, ma è necessario ricordarlo, e non disperdere la memoria di chi non è più con noi. Come Luca, come una persona al giorno in Italia.
  8. L’inaugurazione della Velostazione. Dopo 3 mesi di lavori, Bologna è su tutta la stampa nazionale, apre Dynamo, la prima Velostazione modello italiano, più di 4000 persone affollano le prime giornate della rassegna Dynamatic, le 6 settimane di eventi che accolgono e invitano la città a conoscere la Velostazione e i suoi servizi. Entrano i primi 60 abbonati al servizio del parcheggio, pendolari che esultano per avere, finalmente, un posto sicuro dove lasciare la bici. Noi potremmo essere più felici solo sapendo che improvvisamente tutti quanti rispettano i limiti di velocità.11990570_10207185803700111_2322467769200576574_n
  9. La raccolta firme per via Lame. Finalmente la rete ciclabile si arricchisce di un nuovo importante segmento: la ciclabile che da Porta Lame va in via Riva di Reno che consente il doppio senso alla bici, altrimenti costrette a giri lunghissimi o a procedere a piedi sotto il portico. Ma qualcuno non è contento, perché si perdono posti auto (in doppia fila, quelli legittimi restano), e raccoglie 1000 firme chiedendo di cancellare la ciclabile. Per evitare di far sentire solo le voci contrarie, raccogliamo in due settimane 1600 firme a favore della ciclabile, dimostrando che in molti la usano e la apprezzano. Non è solo una vittoria (preferiamo il dialogo alla competizione) ma un utile test per capire cosa pensando davvero le persone: la voglia di dare spazio a tutti non è solo nostra, ma è condivisa e forte.
  10. L‘emergenza smog. Il 2015 si chiude con l’emergenza smog. Un problema quotidiano e per nulla eccezionale, dovuto all’abuso di auto private e del riscaldamento, che fa parlare di sè solo quando raggiunge vette insopportabili. Improvvisamente, l’argomento “smog” occupa i giornali, ma nessuno sembra accorgersi di quale sia la soluzione (anzi, c’è chi addirittura consiglia di non utilizzarla per non esporsi alle polveri, come se non le respirassimo anche dentro casa), in tutta risposta l’hashtag #usalabici invade i media. Piove, e l’argomento scompare. Ma noi ciclisti siamo pazienti e sappiamo che la consapevolezza collettiva richiede tempo. Ma quanto? Quando ci attiveremo tutti in prima persona per migliorare la qualità della vita nelle nostre città? Intanto, non stanchiamoci mai di dire (e fare) #usalabici.

 

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Con tutti i soci, ci vediamo domenica 7 febbraio alle 15 per l’assemblea annuale dell’associazione a Dynamo – la Velostazione di Bologna, in via Indipendenza 71/z