

Lo sai che da via Ferrarese potresti arrivare direttamente in Stazione lungo un percorso ciclabile e pedonale diretto, verde, lontano dal traffico, protetto e sicuro?
Oggi il percorso ciclopedonale di via Ferrarese, frequentatissimo dagli abitanti del quartiere, termina contro un cancello in via Serlio.
Ma non è detto che debba rimanere così per sempre: da anni i documenti di programmazione comunali e metropolitani prevedono di prolungare questo itinerario fino alla stazione Centrale, passando tra l’area ferroviaria e l’area scolastica del liceo Sabin.
Un collegamento utilissimo, che darebbe a tutto il quartiere la possibilità di raggiungere direttamente la stazione a piedi o in bicicletta seguendo la via più breve e diretta, lontano dal traffico e dal rumore.


Il percorso ciclopedonale di via Ferrarese nasce dalla riconversione della storica tramvia Bologna-Pieve di Cento-Malalbergo. Ancora oggi lungo il percorso è possibile scorgere antichi binari, scambi e edifici anticamente adibiti al servizio ferroviario.
Come la High Line di New York, ma in via Ferrarese.
Lungo il tratto urbano, rimasto attivo fino ai primi anni 2000 come raccordo industriale, sono transitati per decenni i treni pendolari prodotti dalle storiche officine Casaralta, in via Ferrarese, che hanno fatto la storia del trasporto ferroviario italiano.
Questi binari, superata via Serlio, proseguivano con un’ampia curva fino a via Matteotti, dove anticamente sorgeva il capolinea della tramvia, proprio dove oggi sorge il Liceo Sabin.
Perché stanno per partire i lavori di ampliamento del Liceo Sabin. L’area scolastica verrà ampliata, inglobando le ex aree ferroviarie dismesse che oggi si trovano alle spalle del Liceo, in prossimità di via Bigari e via Serlio. Verranno realizzati nuovi edifici e una nuova palestra, ridisegnando completamente questo comparto.
È un’occasione fondamentale per realizzare davvero questo nuovo itinerario ciclopedonale, come promesso da decenni.
No! Nessuno chiede che il percorso ciclopedonale passi nei cortili e nelle aree di pertinenza del Liceo Sabin.
L’area scolastica dev’essere divisa dal percorso ciclopedonale. L’area scolastica, aperta solo in orario diurno, è riservata a studenti e insegnanti; il percorso ciclopedonale è sempre aperto ed è per tutte e tutti.
Vanno inoltre rispettate tutte le richieste e aspettative della comunità scolastica: dall’accessibilità ai mezzi di soccorso, alla disponibilità di parcheggi per i docenti.
Con gli imminenti lavori, l’area di competenza della scuola verrà quasi raddoppiata, inglobando le attuali aree ferroviarie dismesse. Chiediamo che, nel quadro di questo ampliamento, una porzione laterale della superficie sia adibita a percorso ciclopedonale.
A tutte le persone che, a piedi o in bici, devono raggiungere la stazione centrale o il centro storico partendo da via Serlio, via Creti, via Ferrarese, dalla Dozza o dal Tecnopolo.
O semplicemente passeggiare lungo un itinerario verde, lontano dal rumore e dal traffico veicolare.
Il nuovo percorso permetterebbe di evitare la trafficatissima via Matteotti, oggi ristretta anche dalle rotaie del tram.
Dopo la ciclovia ovest per Casalecchio che costeggia il Canale di Reno e quella est per San Lazzaro intitolata a Carlo Piazzi, la ciclovia nord “Ferrarese” costituirebbe il terzo grande itinerario ciclabile e pedonale radiale, interamente in sede protetta e lontano dal traffico, con ampi tratti alberati.
Il successo storico dei primi due percorsi, oggi affollatissimi di persone a piedi e in bicicletta di ogni età, parla da sé. Il nuovo collegamento consegnerà alla città un’infrastruttura fondamentale sia per gli spostamenti quotidiani, sia per il tempo libero: spaziosa, sicura e piacevole da percorrere.

Lo sai che da via Ferrarese potresti arrivare direttamente in Stazione lungo un percorso ciclabile e pedonale diretto, verde, lontano dal traffico, protetto e sicuro?
Oggi il percorso ciclopedonale di via Ferrarese, frequentatissimo dagli abitanti del quartiere, termina contro un cancello in via Serlio.
Ma non è detto che debba rimanere così per sempre: da anni i documenti di programmazione comunali e metropolitani prevedono di prolungare questo itinerario fino alla stazione Centrale, passando tra l’area ferroviaria e l’area scolastica del liceo Sabin.
Un collegamento utilissimo, che darebbe a tutto il quartiere la possibilità di raggiungere direttamente la stazione a piedi o in bicicletta seguendo la via più breve e diretta, lontano dal traffico e dal rumore.

Il percorso ciclopedonale di via Ferrarese nasce dalla riconversione della storica tramvia Bologna-Pieve di Cento-Malalbergo. Ancora oggi lungo il percorso è possibile scorgere antichi binari, scambi e edifici anticamente adibiti al servizio ferroviario.
Come la High Line di New York, ma in via Ferrarese.
Lungo il tratto urbano, rimasto attivo fino ai primi anni 2000 come raccordo industriale, sono transitati per decenni i treni pendolari prodotti dalle storiche officine Casaralta, in via Ferrarese, che hanno fatto la storia del trasporto ferroviario italiano.
Questi binari, superata via Serlio, proseguivano con un’ampia curva fino a via Matteotti, dove anticamente sorgeva il capolinea della tramvia, proprio dove oggi sorge il Liceo Sabin.
Perché stanno per partire i lavori di ampliamento del Liceo Sabin. L’area scolastica verrà ampliata, inglobando le ex aree ferroviarie dismesse che oggi si trovano alle spalle del Liceo, in prossimità di via Bigari e via Serlio. Verranno realizzati nuovi edifici e una nuova palestra, ridisegnando completamente questo comparto.
È un’occasione fondamentale per realizzare davvero questo nuovo itinerario ciclopedonale, come promesso da decenni.
No! Nessuno chiede che il percorso ciclopedonale passi nei cortili e nelle aree di pertinenza del Liceo Sabin.
L’area scolastica dev’essere divisa dal percorso ciclopedonale. L’area scolastica, aperta solo in orario diurno, è riservata a studenti e insegnanti; il percorso ciclopedonale è sempre aperto ed è per tutte e tutti.
Vanno inoltre rispettate tutte le richieste e aspettative della comunità scolastica: dall’accessibilità ai mezzi di soccorso, alla disponibilità di parcheggi per i docenti.
Con gli imminenti lavori, l’area di competenza della scuola verrà quasi raddoppiata, inglobando le attuali aree ferroviarie dismesse. Chiediamo che, nel quadro di questo ampliamento, una porzione laterale della superficie sia adibita a percorso ciclopedonale.
A tutte le persone che, a piedi o in bici, devono raggiungere la stazione centrale o il centro storico partendo da via Serlio, via Creti, via Ferrarese, dalla Dozza o dal Tecnopolo.
O semplicemente passeggiare lungo un itinerario verde, lontano dal rumore e dal traffico veicolare.
Il nuovo percorso permetterebbe di evitare la trafficatissima via Matteotti, oggi ristretta anche dalle rotaie del tram.
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Salvaiciclisti Bologna
Via dell'Indipendenza 71/Z
40121 Bologna
C.F. 91364420371
info@salvaiciclisti.bologna.it

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Con:
Dj set di Supersoft Soud Djs

Quest'anno il nostro giro sociale si sdoppia!
Non prendere impegni per il primo fine settimana di ottobre, presto tutti i dettagli.

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